All’oratorio Sant’Antonio corrono ai ripari: un muro per la sicurezza, contro minacce e schiamazzi
I 20mila euro, finanziati dalla parrocchia stessa, investiti in un muro – che separerà il cortile interno tra la chiesa e l’oratorio, si è reso necessario per la situazione «degradata» del contesto: pernottamento di senza tetto e persone in stato alterato starebbero minando la sicurezza di chi frequenta il luogo, tra bambini e anziani
TRENTO. È in fase di realizzazione un muro perimetrale di chiusura del cortile interno tra la chiesa di Sant'Antonio e l'oratorio, nel quartiere della Bolghera di Trento. L'opera, del costo di circa 20mila euro, è stata finanziata dalla parrocchia per contrastare il degrado nella zona, da qualche anno luogo di incontro e pernottamento di molti senzatetto.
La situazione di degrado prosegue da tempo, tanto che in passato si sono attivati sia i volontari della parrocchia, nel tentativo di trovare soluzioni alternative all'accampamento all'aperto, sia il personale del Comune di Trento, della Polizia locale e della Questura. Secondo i volontari della parrocchia, che denunciano minacce, schiamazzi e aggressioni verbali da parte di persone con problemi di dipendenze, «Ora si tratta di garantire la sicurezza alle persone che frequentano quotidianamente l'oratorio, tra cui bambini e anziani».