Dro

Aggredito dall’orso, raccolti campioni biologici: l’uomo verrà ascoltato in serata dalla forestale per una ricostruzione

Il 43enne francese, rimasto ferito dopo aver incontrato sul proprio cammino un orso in zona Dro, verrà ascoltato dalla forestale per chiarire le dinamiche del tutto: nel frattempo, sono stati anche raccolti campioni biologici dell’animale per procedere alle analisi del caso 
COLDIRETTI L’ira: “Prima la sicurezza”
I FATTI Turista francese attaccato da un orso
IL SINDACO “Azioni più incisive verso animali confidenti”



TRENTO. Verrà ascoltato in serata dal personale del Corpo forestale provinciale il 43enne francese rimasto ferito dopo l'incontro con un orso in Trentino. L'uomo è ancora in ospedale a Trento ma non è in pericolo di vita.

La sua testimonianza sarà utile per chiarire la dinamica dell'incontro, che pare essere stato del tutto fortuito. Il Corpo forestale ha individuato esattamente il luogo dove è avvenuto l'incontro, nel bosco in altura tra San Giovanni e Dro, e ipotizza che possa trattarsi di una femmina con al seguito tre giovani subadulti, già avvistata nella zona di Dro.

"Dopodiché bisogna studiare bene la dinamica e capire cosa è successo", spiega il dirigente della forestale trentina Giovanni Giovannini. "Quindi verrà fatta la classificazione esatta dell'evento, è probabile che si tratti di un incontro fortuito, la zona infatti è isolata, in mezzo al bosco, su una strada forestale, per cui non è frequentata come i sentieri più a valle", aggiunge Giovannini.

"Abbiamo raccolto dei campioni biologici e faremo tutte le attività accertative. Abbiamo anche rafforzato il presidio informativo e del personale in zona in modo da ricostruire gli spostamenti dell'animale. Poi, grazie alle classificazione genetica, saremo in grado di identificare l'orso con la collaborazione del laboratori della Fondazione Mach", conclude il dirigente.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano