LUTTO AL "TRENTINO"

Addio ad Alberto Frioli, il "cantore" dello sport trentino

E' scomparso un giornalista libero e irriverente, tra le penne più brillanti della nostra regione



TRENTO. E' stato un maestro per molti. A scuola, prima come studente e poi come docente (all'Iti Buonarroti di Trento), in politica, dove fu dirigente e protagonista di grandi battaglie del Partito comunista di Trento, e soprattutto, nel mondo del giornalismo. In quell' "Alto Adige", poi divenuto "Trentino", dove era diventato una delle penne più brillanti, talentuose e irriverenti.

Alberto Frioli, che avrebbe compiuto 78 anni il prossimo 29 novembre, si è spento con accanto la sua Iryna, nella lontana Kiev. La sua sigla, "alf", era legata alle cronache del calcio Trento, che aveva raccolto anche in un libro, ma aveva raccontato anche le gesta di Francesco Moser e Maria Canins.

Gesta epiche, scritte con grande verve, capacità critica e grande onestà intellettuale. Una penna libera e da nulla e nessuno condizionata.

I funerali si terranno a Kiev, poi la tumulazione delle ceneri a Calavino, il paese natale.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle