La novità

A Dimaro i primi cassonetti anti-orso: di legno e metallo

Serviranno per scoraggiare i plantigradi dal cibarsi degli avanzi. E in Paganella arriveranno campane metalliche 



TRENTO. Sono stati installati a Dimaro Folgarida i primi due nuovi cassonetti anti orso: si tratta di bidoni in legno e metallo che si aggiungono alle centinaia di bidoni dell’umido dotati di apertura rinforzata per impedire ai plantigradi di cibarsi degli avanzi di cucina, si aggiungono ora veri e propri “scudi” in larice e metallo all’interno dei quali vengono posizionati i cassonetti.

I primi due prototipi – frutto di una rielaborazione del modello sloveno – sono stati posizionati in località Bonetei. L’insegna gialla apposta sui contenitori è sintetica ed esplicativa: “Contribuisci a tenere gli orsi fuori dai centri abitati”. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Comunità della Valle di Sole.

Da diversi anni – ricorda la Provincia i bidoni anti-orso sono stati dislocati in particolare sull’altopiano della Paganella e in Valle dei Laghi.

Nelle scorse settimane, la presenza di esemplari problematici che si avvicinano ai paesi in cerca di cibo aveva spinto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti a firmare un’ordinanza per la collocazione urgente di campane metalliche anti-orso, ancorate nel terreno nei comuni di Cavedago, Fai della Paganella, Andalo e Molveno.

L’Azienda speciale per l’igiene ambientale (Asia), in collaborazione con le Amministrazioni comunali interessate e il servizio faunistico, ha già avviato la sostituzione di tutti i cassonetti per l’organico da 120 litri con le grandi campane metalliche da oltre 3.000 litri di capienza,  più efficienti contro le incursioni dell’orso.
Intanto, prosegue il lavoro per rendere i contenitori dei rifiuti organici inaccessibili ai plantigradi. Si guarda a tutte le zone del Trentino occidentale che sono interessate in maniera crescente dalla presenza di questo animale ed in particolare agli abitati che nel periodo estivo vanno incontro a una massiccia presenza turistica. Si tratta dunque di contesti in cui esistono difficoltà oggettive nel mantenere i rifiuti fuori dalla portata degli orsi. A questo fine – spiega il responsabile del settore grandi carnivori del Servizio faunistico, Claudio Groff – sono stati messi a punto dei nuovi sistemi di schermatura e chiusura dei cassonetti esistenti.

Li ha progettati l’operaio coordinatore Mattia Piva dell’Ufficio amministrazione e lavori forestali del servizio foreste. Per il conferimento basta tirare un pomello per l’apertura della struttura in legno e metallo, che si chiude automaticamente rendendo impossibile l’accesso all’orso. Una soluzione guardata con interesse dal primo cittadino Andrea Lazzaroni.













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