Brutta novità

Emergenze ortopediche: presidi chiusi a Campiglio e Sèn Jan, restano Tione e Cavalese

Durante le festività non apriranno i punti di primo intervento nella località sciistica rendenese e in quella fassana. La causa è la carenza di infermieri, nonostante i tentativi di reclutamento



TRENTO. Nel periodo natalizio non sarà possibile attivare i punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e di Sèn Jan di Fassa. La decisione è legata alla mancata disponibilità di personale infermieristico, nonostante i tentativi di reperimento avviati nelle ultime settimane, che hanno incluso il ricorso a infermieri interinali e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Pur essendo stati individuati medici, tecnici di radiologia e personale amministrativo, l’assenza della componente infermieristica non consente di garantire l’operatività dei servizi nel rispetto degli standard clinici e organizzativi richiesti.

Per assicurare comunque la presa in carico dei pazienti con traumi ortopedici provenienti dalle valli Giudicarie, Fiemme e Fassa, il riferimento resta affidato agli ospedali di Ospedale di Tione e Ospedale di Cavalese, pienamente operativi anche durante le festività. Le strutture sono in grado di garantire l’assistenza necessaria sia ai residenti sia ai turisti, in un periodo caratterizzato da un aumento dei flussi e dell’attività sulle piste.

 

Il personale fin qui reclutato verrà destinato a potenziare Tione e Cavalese, rafforzando i turni e la capacità di risposta dei reparti coinvolti. L’obiettivo è mantenere elevati livelli di sicurezza e tempestività nelle cure, compensando la temporanea indisponibilità dei presidi periferici.

La ricerca di personale infermieristico proseguirà anche nei prossimi giorni. Qualora si rendessero disponibili le risorse indispensabili a garantire gli standard richiesti, verrà valutata una possibile apertura dei punti di primo intervento entro la fine dell’anno.













Ambiente&Percorsi

Primo piano

HIMALAYA

A Rovereto «Garima», il documentario alla scoperta del vero Nepal

Secondo appuntamento venerdì 13 marzo del ciclo proposto dalla locale sezione Sat: trekking, cultura e turismo responsabile. Sarà presente Kevin Cortella, l'autore del film il cui titolo significa “dignità “ in lingua nepalese

EVEREST Nepal, giro di vite sull'accesso: ok solo a scalatori esperti
AFRICA Aperta via sul Phandambiri, spedizione alpinistica e umanitaria

NEPAL Da Polenza: «Troppe agenzie turistiche che tagliano i costi»

MONTAGNA

Sui sentieri tra le valli del Cismon e del Vanoi

La proposta ai soci del Club alpino dalla sezione di Belluno, per sabato 14 marzo, con passaggi alle frazioni disabitate di Pugnai, Marsanghi e Bellotti, ma anche vicino al luogo interessato dal contestatissimo progetto di mega invaso e diga sul torrente
BROCON Sul sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945
ITINERARIO Schener nella storia: sull'antica via tra Primiero e Feltrino
LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti