Nuovo ponte sull’Adige a Ravina pronto entro il 2026
I lavori avanzano regolarmente. Confermata la futura gestione degli accessi a Ravina, anche durante il cantiere della viabilità del nuovo ospedale. Definite inoltre le soluzioni provvisorie per garantire collegamenti e sicurezza
TRENTO. Procedono secondo programma i lavori per il nuovo ponte sull’Adige a Ravina, destinato a ripristinare entro il 2026 un collegamento – seppur parziale – tra tangenziale e Destra Adige. L’apertura permetterà l’ingresso da nord e l’uscita verso sud sulla tangenziale, mentre per dirigersi a nord si dovrà utilizzare lo svincolo di via Marinai d’Italia. L’opera, dal valore di quasi 17 milioni di euro, è stata illustrata nel corso di un incontro pubblico con tecnici provinciali e amministratori. Completate le fondazioni su entrambe le sponde, in officina prosegue il pre-assemblaggio delle componenti in acciaio. Le prime parti sono già arrivate in cantiere, dove nei prossimi mesi avverrà il montaggio della struttura sulla sponda sinistra. Una volta assemblato, il ponte sarà traslato sopra quello esistente tramite carrelli, così da posizionarlo nella sede definitiva e procedere con i getti strutturali. Parallelamente verrà avviata la demolizione del vecchio ponte, dalle strutture viarie fino alle pile in alveo, seguita dalla realizzazione della nuova pavimentazione stradale e della pista ciclabile, oltre agli interventi di impiantistica e finitura. Le piste provvisorie garantiranno la continuità della viabilità fino al termine del cantiere. Il commissario Gianfranco Cesarini Sforza ha confermato che l’assetto provvisorio degli accessi a Ravina rimarrà valido anche durante i lavori per la nuova viabilità del futuro ospedale, che includerà il tratto interrato della circonvallazione. Gli approfondimenti tecnici hanno inoltre escluso soluzioni che consentano un collegamento diretto con Trento o l’utilizzo della ciclabile in Destra Adige per il traffico veicolare.