Trento

Vetrina rotta alla pasticceria siriana, il titolare: «Più un dispetto razzista che un tentato furto»

Dal locale “Cara Siria” di San Martino non è stato prelevato nulla. Fares Vauall: «Pochi giorni fa un gruppo è entrato dandoci degli arabi terroristi» (foto Ansa)



TRENTO. Erano le 10 di questa mattina (1 agosto) quando il pasticcere di Cara Siria, un locale nel quartiere di San Martino, a due passi dal Castello del Buonconsiglio si è trovato di fronte una brutta sorpresa: la vetrina del locale era stata infranta. Dalla pasticceria, però, non è stato portato via nulla.

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, che indaga per tentato furto e danneggiamento. Il titolare del locale, Fares Vauall, però, crede che non si sia trattato di un tentato furto, ma di un danneggiamento "a sfondo razziale".

"Pochi giorni fa, un gruppo di persone è entrato dandoci degli arabi terroristi. Pensiamo che sia più un dispetto che un tentato furto", spiega all'ANSA Vauall, che in questo momento è fuori provincia ma che, non appena rientrato, provvederà a sporgere denuncia. 













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