Trento nella morsa del caro-affitti: 875 euro mensili per un appartamento di 100 metri
Il dato trentino, seppur distante dalle vette di Milano (1.810 euro mensili) o Roma (1.503 euro), colloca comunque il capoluogo del Trentino-Alto Adige in una posizione preoccupante nel panorama nazionale degli affitti. Con 8,75 euro al metro quadro mensile, Trento si posiziona infatti tra le città più care d'Italia per il mercato locativo
TRENTO. Anche Trento non sfugge all'emergenza affitti che sta investendo l'Italia. Secondo lo studio del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL, nella città alpina un appartamento di 100 metri quadri costa mediamente 875 euro al mese, per un totale di 10.500 euro annui. Una cifra che incide sul budget familiare per il 28%, ben oltre la media nazionale del 24,2%.
Il dato trentino, seppur distante dalle vette di Milano (1.810 euro mensili) o Roma (1.503 euro), colloca comunque il capoluogo del Trentino-Alto Adige in una posizione preoccupante nel panorama nazionale degli affitti. Con 8,75 euro al metro quadro mensile, Trento si posiziona infatti tra le città più care d'Italia per il mercato locativo.
Particolarmente significativo è il confronto con la vicina Bolzano, dove gli affitti raggiungono i 1.433 euro mensili con un'incidenza del 45,8% sul reddito familiare, confermando come tutto l'Alto Adige sia caratterizzato da costi abitativi elevati. La differenza tra le due città alpine evidenzia tuttavia come Trento, pur restando cara, offra ancora un'alternativa più accessibile rispetto al capoluogo altoatesino.
Un elemento positivo per Trento emerge dall'analisi degli aumenti: diversamente da altre città italiane che hanno registrato incrementi vertiginosi - come Gorizia (+68,5%) o Savona (+27,3%) - il capoluogo trentino ha mantenuto stabili i prezzi tra il secondo semestre 2023 e il secondo semestre 2024, senza registrare alcuna variazione.
"È chiaro che nel nostro Paese si pone il tema dei costi dell'abitare, così come si pone il tema di adeguare i salari e le pensioni al costo reale della vita", ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, sottolineando come "l'accesso alla casa, come risposta a un bisogno primario, è innanzitutto un tema di diritto". Per la sindacalista serve "un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica" e provvedimenti per affrontare "il caro affitti e il tema degli affitti brevi che rischiano di dopare il sistema delle locazioni".
Nonostante la stabilità dei prezzi, il peso degli affitti sul bilancio familiare trentino resta critico. La situazione trentina si inserisce nel quadro più ampio dell'emergenza abitativa italiana, dove oltre 3,8 milioni di contratti di locazione gravano principalmente su lavoratori dipendenti e pensionati, mettendo a rischio il diritto fondamentale all'abitare.