Rapaci

In Trentino proposta per detenere aquile e gufi reali in gabbia: «Fino a 20 esemplari per farli riprodurre»

Via libera in commissione. L’assessore Failoni: «Si riordina una normativa vecchia di 30 anni». Le reazioni: «Avremo rapaci prigionieri per tutta la vita»



TRENTO. La Terza Commissione del Consiglio provinciale di Trento ha dato il via libera ad una proposta di deliberazione della Giunta che porta a 20 il numero massimo di rapaci che si possono detenere in casa. Il provvedimento, che ha ottenuto cinque voti favorevoli, un'astensione (quella della consigliera del Partito democratico Michela Calzà) e un voto contrario (quello della consigliera dell'Alleanza verdi e sinistra Lucia Coppola), ridetermina anche le specie di rapaci idonee alla falconeria.

Con la normativa attuale, capita infatti che i rapaci che vengono acquistati fuori dalla provincia di Trento con una certificazione corretta non risultino regolari in Trentino. Secondo la proposta di deliberazione approvata in Terza Commissione, si potranno detenere l'aquila reale, il gheppio, il gufo reale, il gufo comune, il falco pellegrino, il lanario, il falco lodolaio, il nibbio bruno, lo smeriglio, lo sparviere e l'astore.

Per l'assessore con delega alla caccia e alla pesca Roberto Failoni la proposta di deliberazione riordina "una normativa che ha oltre 30 anni". "Abbiamo guardato alla semplificazione amministrativa e ad una razionalizzazione degli atti attuativi che negli anni hanno reso la materia di non immediata comprensione", ha aggiunto Failoni. "Pur comprendendo la necessità di regolamentare la gestione di questi animali, mi è impossibile votare una normativa che considera gli animali ornamentali. Per loro resta un regime di prigionia", ha obiettato la consigliera di Avs Lucia Coppola.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi: "Ditemi voi se la politica, anziché pensare allo sviluppo di un territorio, deve concentrarsi sulle frustrazioni di chi, evidentemente insoddisfatto della vita, deve prendersela con i selvatici, metterli in gabbia e godere del fatto di avere questi magnifici esemplari chiusi e a propria disposizione", ha detto in un video diffuso sui social. "Tra le tante nefandezze di questo provvedimento c'è la possibilità di detenere fino a 20 esemplari e, ancora peggio, la possibilità di farli riprodurre. Quindi avremo aquile reali nate in cattività in Trentino e che vivranno tutta la loro vita chiuse in gabbia". 













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