Violenza a Trento: universitario preso a pugni da uno sconosciuto al bancone di un bar
Il casus belli sarebbe stato il “parlare” con la barista, per ordinare da bere: è successo sabato sera, in pieno centro città
TRENTO. «Mi sono avvicinato al bancone del bar per ordinare un cocktail. Stavo parlando con un amico quando ho sentito una botta fortissima alle mie spalle, come se mi fosse venuto addosso un albero ai 100 all’ora. Frastornato, mi sono girato: davanti a me c’era questo soggetto che mi insultava. Quando mi sono specchiato, ho visto che ero pieno di sangue».
A parlare è lo studente universitario che sabato notte è rimasto vittima di un’aggressione ingiustificata in un locale del centro: è stato portato in ambulanza al pronto soccorso del Santa Chiara, medicato con cinque-sei punti di sutura sulla nuca e dimesso con una prognosi di guarigione di una decina di giorni.
«Era mezzanotte e mezzo circa - prosegue il giovane, 23enne iscritto all’ateneo trentino, studente fuori sede - Dubito che quello sconosciuto mi abbia colpito a mani nude, perché al pronto soccorso hanno visto i tagli. L’amico con cui stavo parlando ha detto che gli sembrava avesse alcuni anelli alle dita. In quel momento tanta era l’adrenalina che non ho sentito male, poi quando sono andato in bagno ho visto che perdevo sangue dalla testa».
C’è qualcosa che allo studente fa ancora più male del colpo ricevuto sul capo. «Quel soggetto, che ha una trentina d’anni, mi ha insultato dicendomi che con la sua ragazza non dovevo parlare. La sua ragazza, come ho capito, era la barista. Ma io non l’ho mai vista prima e non le ho parlato: ero lì solo per ordinare da bere - prosegue la vittima - Sono stato colpito in modo vile, alle spalle, insultato e accusato di ciò che non ho mai fatto: non è possibile che persone così violente si comportino in questo modo senza conseguenze».
Lo studente ha deciso di presentare denuncia. Verrà consegnata alle forze dell’ordine anche l’immagine dell’aggressore, scattata da alcuni clienti del bar.