Sanità

Equipe di un’ambulanza aggredita a Trento, la Uil: "Ora basta”

“All’arrivo sul posto i sanitari sono stati aggrediti fisicamente da chi doveva essere soccorso. Si tratta di un fenomeno inaccettabile e sempre più preoccupante, che mette a rischio la sicurezza e la dignità di coloro che lavorano per salvare vite”

IL FATTO Infermiere di Trentino Emergenza colpito durante un intervento in Santa Maria



TRENTO. La Uil Fpl del Trentino con grande rammarico denuncia un altro episodio di violenza verificatosi sabato sera in zona Santa Maria Maggiore a Trento nei confronti dell’equipe dell’ambulanza del 118 chiamatia dal titolare di un esercizio commerciale per un malore. All’arrivo sul posto i sanitari sono stati aggrediti fisicamente da chi doveva essere soccorso.

Si tratta di un fenomeno inaccettabile e sempre più preoccupante, che mette a rischio la sicurezza e la dignità di coloro che lavorano per salvare vite. Gli operatori sanitari meritano rispetto e protezione, non solo per il valore del loro lavoro ma anche per il ruolo cruciale che svolgono nella nostra società.

La Uil Fpl del Trentino chiede di incrementare le misure di sicurezza, dotando le equipe di strumenti per la loro protezione; promuovere campagne di sensibilizzazione, per educare il pubblico all’importanza di rispettare chi opera in emergenza; mettere in atto il nuovo Decreto Legislativo 137/2024 che è entrato in vigore in ottobre 2024, affinché atti di violenza contro i sanitari siano puniti con la massima severità; formazione adeguata in presenza a tutto il personale dell’apss coinvolto in prima linea a questi episodi di violenza. Le richieste avanzate della Uil Fpl del Trentino sono non solo legittime, ma fondamentali per affrontare in modo concreto il problema della violenza contro gli operatori sanitari.

Continuano Giuseppe Varagone e Michele Falzone che è indispensabile ribadire l’urgenza di misure adeguate a garantire la sicurezza del personale e dei pazienti, con l’adozione di protocolli di prevenzione della violenza.

La loro importanza è stata ribadita anche nel primo incontro svoltosi a dicembre dell’anno scorso in occasione del tavolo tecnico istituito dall’Apss, dove vi erano presenti la parte datoriale e i componenti designate dalle sigle sindacali, segnale positivo che indica la volontà di cercare soluzioni strutturate e condivise.













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