il caso

Piazza San Pietro, l’albero della val di Ledro è già al suo posto

Sia l'abete, con la sua decorazione e illuminazione, che il presepe allestito sotto l'obelisco, donato da Grado, saranno inaugurati sabato 7 dicembre

 



CITTÀ DEL VATICANO. Il Vaticano comincia visibilmente ad assumere le sue vesti natalizie. E' stato infatti innalzato in Piazza San Pietro il maestoso abete di Natale, alto 29 metri, proveniente da Ledro, in Trentino. La scelta di questo esemplare - ha fatto sapere il Governatorato - è stata determinata, non solamente da una valenza estetica, ma anche da una ecologicamente responsabile, considerato che il prelievo dell'albero garantirà il naturale ricambio del bosco per i prossimi decenni. I boschi del territorio sono certificati Pefc. Una foresta certificata Pefc è una foresta gestita in linea con i più severi requisiti ambientali, sociali ed economici.

La ricrescita annuale dei boschi di Ledro è certificata per 8.260 metri cubi e l'abete prelevato fa parte di uno dei lotti che dovranno essere tagliati per la corretta coltura del bosco. L'iniziativa del dono natalizio di provenienza ledrense a papa Francesco non si è, tuttavia, limitata all'abete principale: associazioni, istituzioni, enti, semplici cittadini - attivatisi sia singolarmente che in gruppi - si sono dedicati alla decorazione di altri 39 alberi di dimensioni minori, acquistati e provenienti da coltivazioni dedicate, da destinare ad uffici, luoghi pubblici e palazzi della Santa Sede.

Sia l'albero di Natale di Piazza San Pietro, con la sua decorazione e illuminazione, che il presepe allestito sotto l'obelisco, donato da Grado (Gorizia), saranno inaugurati sabato 7 dicembre, alle ore 18.30, e rimarranno esposti fino alla conclusione del Tempo di Natale, che coincide con la festa del Battesimo del Signore, domenica 12 gennaio 2025.













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