La divisione (dei gialloverdi) fa la forza



L’impresa non era riuscita nemmeno a Bertinotti. Che infatti fece cadere Prodi e il suo governo. Parlo dell’impresa d’essere di governo e d’opposizione. In Piazza con chi vuole la Tav (Salvini) e in piazza con chi non la vuole (Di Maio). 

Sia chiaro: la Tav è una sorta di metafora, perché la scena si ripete su tutto. E i consensi, come dimostra anche l’ultimo sondaggio firmato dal politologo Ilvo Diamanti, crescono: cambia, di settimana in settimana, il peso elettorale delle due forze politiche, ma la strana unione continua a fare la forza. I vasi comunicanti fanno sì che il calo del consenso del Movimento 5stelle venga compensato dalla crescita della Lega o, ma accade sempre meno spesso, viceversa. L’instabilità apparente, del resto, è la cifra di questo governo. Che con una parte politica sostiene una cosa e che, con l’altra, a quella cosa si oppone, intercettando dunque un largo sostegno di elettori che la pensano in modo opposto. I politologi - alla luce di queste continue prese di distanza - considerano l’intesa fragile. Ma si tratta di una fragilità ecumenica: perché induce gli elettori salviniani a sopportare i grillini. E i tifosi di Di Maio a chiudere un occhio rispetto alle continue fughe in avanti leghiste.

Ai tempi di Prodi le divisioni facevano cadere i governi: bastava un Mastella per far saltare tutto. Ora sulle divisioni si costruisce il collante che consente all’invisibile Conte di governare. O almeno di asserire di farlo, visto che i tanti proclami raramente si trasformano in provvedimenti. Ma sul breve i proclami sbaragliano. Ogni giorno una nuova promessa, un nuovo nemico che impedisce di realizzare la promessa di ieri e quella (che cambia continuamente) di domani. Con l’idea che a palazzo ci siano i buoni e che fuori (opposizione, Europa, vecchi governi, caste...) ci siano i cattivi: quelli che fanno ostruzionismo per principio. Oddio, opposizione è una parola grossa: rottamato l’ultimo leader (che tale era anche con tutti i suoi clamorosi difetti) il centrosinistra sempre più diviso cerca un “leaderino” con cui ripartire. Il centrodestra si riaggrappa invece al (sempre più) vecchio capo. Il governo gialloverde “diviso” s’avvia dunque serenamente verso il suo primo compleanno.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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