Basket Serie A

Aquila giù, non è solo colpa di Brienza

Applausi per l'ex Buscaglia, fischi per la Dolomiti Energia: i motivi della crisi


Maurizio Di


Maurizio Buscaglia torna da dominatore alla Blm Group Arena. Acclamato oltre ogni aspettativa dal pubblico di via Fersina (“Bentornato sindaco”, recitava addirittura uno striscione) già prima dell’inizio della partita, l’allenatore della Grissin Bon Reggio Emilia è uscito tra gli applausi dopo averne rifilati ben 103 (a 81) alla sua vecchia squadra. Viene da pensare che, se qualcuno lo candidasse, il tecnico umbro potrebbe essere l’unico vero avversario del primo cittadino in pectore Franco Ianeselli. 

Situazione imbarazzante già prima della palla a due per l’attuale coach bianconero Nicola Brienza, non riusciamo ad immaginare quanto lo sia stata alla fine, tra i fischi del pubblico trentino. L’allenatore canturino sta faticando parecchio, forse più del lecito. Centrata la qualificazione alle Top 16 di EuroCup, ha mancato quella alle Final Eight di Coppa Italia, com’era quasi tradizione per il suo illustre precedessore. Che però a dicembre, in qualche maniera, era sempre riuscito a raddrizzare la barca, centrando poi la qualificazione ai playoff e addirittura due finali scudetto e una semifinale di EuroCup. Il campionato è ancora lungo, ma siamo oltre metà gennaio e la barca continua a fare acqua.

Sarebbe ingeneroso, però, attribuire tutte le responsabilità al giovane tecnico lombardo: eccezion fatta per Alessandro Gentile, a sua volta protagonista di clamorosi alti e bassi, nessuno dei nuovi arrivi in casa Aquila Basket ha convinto appieno. E per un Pascolo che ha ritrovato un rendimento accettabile, ci sono un Forray ed un Mian che in questa stagione non riescono a carburare. Sulle motivazioni di Craft ci siamo già espressi, e se mandi via King e il giorno dopo gli altri giocano così... Come hanno scritto gli amici de Il Lonzone – con i toni un po’ esasperati che sono propri della satira – assieme a Brienza meriterebbe di finire sulla graticola lo scouting della Dolomiti Energia: le difficoltà, dopo l’addio di Jared Ralsky (l’uomo che, dopo l’infortunio del primo Marble, al ristorante, tra l’antipasto e il primo fu in grado di “ordinare” uno Shields), sono sempre più evidenti. E forse nascondere la polvere sotto il tappeto non è più sufficiente.

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