ESPOSIZIONE

Viaggio nella storia dell'acqua per raccontare due valli del Trentino

Il 16 dicembre sarà inaugurata a Cogolo “IdroGrafie. Cartografia storica delle valli di Peio e Rabbi”, un percorso per scoprire come torrenti, sorgenti e ghiacci hanno plasmato nel tempo la morfologia, l’economia e gli aspetti socialidi questo territorio alpino

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Si intitola “IdroGrafie. Cartografia storica delle valli di Peio e Rabbi” l’esposizione che racconta come torrenti, sorgenti e ghiacci hanno plasmato nel tempo la morfologia, l’economia e gli aspetti sociali delle due suggestive valli trentine di Peio e Rabbi.

L’iniziativa nasce da un progetto congiunto tra il Centro geo-cartografico di studio e documentazione (GeCo) del dipartimento di lettere e filosofia dell’Università di Trento e il settore trentino del Parco nazionale dello Stelvio.

Una collaborazione che ha come obiettivo finale la realizzazione di un atlante geostorico delle valli di Peio e Rabbi.

La mostra, visitabile dal 16 dicembre 2025 al 1° febbraio a palazzo Migazzi di Cogolo (Peio), si inserisce in questo percorso come tappa intermedia.

«Un viaggio - spiegano gli organizzatori - attraverso l’antico equilibrio – fertile e al contempo fragile – che per secoli ha legato le comunità locali all’acqua: risorsa indispensabile per l’agro-silvo-pastoralismo preindustriale, ma anche forza imprevedibile capace di provocare esondazioni, frane e valanghe. 

In rassegna, il rapporto vitale e conflittuale con l’acqua: dalle rogge ai mulini, dalla monticazione alle infrastrutture idriche, fino allo sviluppo delle fonti termali tra XVII e XX secolo.

Tanto a Peio quanto a Rabbi, la commercializzazione delle acque acidulo-ferrose e il progressivo sviluppo, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, di una villeggiatura internazionale, hanno alimentato la crescita del turismo termale.

Il corpus cartografico a cui si è attinto per l’elaborazione dell’allestimento, per buona parte inedito, è frutto di una ricerca compiuta in Trentino (Archivio di Stato di Trento, Archivio storico provinciale, Archivio comunale di Rabbi, Biblioteca Sat di Trento) e all’estero (Tiroler Landesarchiv di Innsbruck). Documenti che aprono uno sguardo originale sulla storia ambientale e sulla territorializzazione delle due valli».

L’inaugurazione avverrà martedì 16 dicembre alle 17 nella sede di piazza Cardinal C. Migazzi.

Dopo i saluti del direttore del settore trentino del Parco nazionale dello Stelvio, Tiziano Brunialti, e del sindaco di Peio, Luca Veneri, Elena Dai Prà, professoressa di geografia al dipartimento di lettere e filosofia dell’Università di Trento e direttrice del Centro geo-cartografico di studio e documentazione, approfondirà il ruolo della cartografia storica nella lettura dei paesaggi alpini.

Si proseguirà con la visita, guidata da Chiara Lo Destro e Federico Gestri, assegnisti di ricerca di UniTrento, che accompagneranno i presenti alla scoperta di carte, storie e curiosità legate alle valli di Peio e Rabbi.













Ambiente&Percorsi

LA STORIA

Scoperta la pittura rupestre più antica: risale a 67.800 anni fa

Rappresenta iil contorno di una mano ed è stata  trovata in una grotta in Indonesia: la ricerca sull'isola di Sulawesi, dove erano già state individuate altre antichissime tracce di arte rupestre. La datazione dei pigmenti è stata realizzata sotto la guida di Maxime Aubert, dell'Università Griffith in Australia, e pubblicata sulla rivista Nature

Primo piano

l'iniziativa

Cinema di montagna, la Sat di Civezzano seleziona le opere per "Oltre la vetta"

C'è tempo fino al 26 gennaio per inviare i film per la serata del 6 febbraio: storie di alpinismo, avventure umane, riflessioni sulla tutela degli ecosistemi montani. Previsti un premio per quello giudicato migliore in assoluto e due menzioni: "Spirito alpino" (focus su avventura, resilienza e valori etici della montagna) e "Ambiente e sostenibilità" (temi ecologici)

PODCAST La Dinamica, racconti e analisi di incidenti in montagna
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INCONTRO

Adamello Brenta, il pensiero della comunità locale su orsi e lupi

Momento scientifico e divulgativo su iniziativa del Parco, in collaborazione con le università di Venezia (Ca' Foscari) e di Sassari, giovedì 29 gennaio, a Carisolo: verranno presentati i risultati di una ricerca che ha coinvolto l’antropologia e la sociologia, per dare voce a chi vive e frequenta i territori

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