itinerari

Torna la passeggiata panoramica di Sant'Osvaldo, finiti i lavori dopo la frana

Il suggestivo percorso che sale dal Lungotalvera di Bolzano a Santa Maddalena era stato chiuso in seguito a uno smottamento nel 2021, poi l'intervento per limitare il pericolo di caduta massi

GARDA Rinasce il Cammino di Montecastello, via del pellegrinaggio
CAMPODENNO 
San Pancrazio: Prà del Marcià, testimone dei secoli
BLEGGIO Sentiero della noce, camminando fra i borghi



Conclusi i lavori di mitigazione del pericolo di caduta massi in località Santa Maddalena a Bolzano, è stata completamente riaperta al pubblico la passeggiata di San Osvaldo, chiusa dalla frana del gennaio 2021.

«Siamo molto soddisfatti - ha commentato l'assessore comunale all'ambiente, Marco Caruso - per la conclusione dei lavori e per la possibilità di restituire ai cittadini un percorso sicuro e fruibile. La riapertura della passeggiata rappresenta un risultato importante per la sicurezza del territorio e per la valorizzazione di un'area molto frequentata dalla cittadinanza e dai turisti».

La passeggiata di Sant'Osvaldo esiste da oltre un secolo e collega Sant'Antonio con Santa Maddalena, la caratteristica collina sulla quale si coltivano le uve dalle quali si produce l'omonimo vino autoctono. Sullo sfondo si scorge il massiccio dolomitico del Rosengarten, immagine iconografica della città.

Un percorso dapprima in lieve salita, addolcita da una serie di serpentine, e poi quasi pianeggiante, offrendo una magnifica vista sulla città e sui monti che la circondano.

Il sentiero sale a serpentina lungo il fianco boscoso del monte Tondo risale e deve il suo nome alla chiesetta tardoromanica di Sant'Osvaldo di Northumbria, che fu distrutta da un bombardamento aereo nella Seconda guerra mondiale, oggi ne rimangono solo i resti.

Il punto di partenza è presso la passeggiata Lungotalvera detta Wassermauer che porta verso nord fino a Sant'Antonio. Poi, in collina, passando vicino a Castel Roncolo, quindi presso l'ex albergo Eberle nel borgo tipico di Santa Maddalena a quota 375 metri.

I lavori di messa in sicurezza, assegnati al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Unirock srl, Geobau srl e Consorzio triveneto rocciatori Scarl, sono stati ultimati lo scorso 9 dicembre. L'importo contrattuale ammontava a 3.670.608 euro, cui si sono aggiunti 353.612 euro per una perizia tecnica e di variante, tutti coperti per l'80% dal contributo assegnato dall'Ufficio protezione civile della Provincia.

Gli interventi, coordinati dall'Ufficio geologia, protezione civile ed energia del Comune di Bolzano, hanno previsto la realizzazione di nuove barriere paramassi di ultima generazione, interventi di consolidamento e la demolizione di un grosso ammasso roccioso.

Gli interventi sulla parete retrostante l'ex Hotel Eberle non sono stati eseguiti dal Comune, ma saranno realizzati direttamente dai proprietari dell'ex hotel. Grazie agli interventi realizzati, viene ridotto il pericolo di frana per via Santa Maddalena e per le abitazioni circostanti.

Il Comune procederà prossimamente anche all'iter per la declassazione del grado di pericolo. 

[foto credits: Apt Bolzano e Ansa]













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle