Siccità e alto rischio di incendi boschivi: attenzione ai fuochi d'artificio
Avviso del Servizio forestale bolzanino, che sottolinea la presenza sul territorio di condizioni favorevoli allo sviluppo di incendi boschivi. È vietato accendere fuochi nei boschi e gettare sigarette o fiammiferi accesi, mentre l'uso di strumenti pirotecnici deve essere autorizzato dai sindaci
INNSBRUCK Dodicenne accende un mortaretto e causa un maxi incendio nel bosco
A causa del persistente stato di siccità attualmente presente in Alto Adige, in tutto il territorio provinciale ci sono condizioni favorevoli allo sviluppo di incendi boschivi.
Oltre a ricordare che, in base all'ordinamento forestale, è vietato accendere fuochi nei boschi e gettare sigarette o fiammiferi accesi entro un raggio di 20 metri, il Servizio forestale provinciale sottolinea i rischi legati all'accensione di fuochi d'artificio che, comunque, deve essere autorizzata dai sindaci.
Un incendio boschivo, riferisce una nota, è scoppiato il 27 dicembre sulla Nordkette vicino a Innsbruck, mandando in fumo circa otto ettari di bosco. Responsabile del rogo è risultato essere un dodicenne che, durante un'escursione con la famiglia, ha acceso diversi articoli pirotecnici.
"Data l'attuale siccità, si raccomanda ai sindaci di prestare particolare attenzione nel rilasciare autorizzazioni per i fuochi d'artificio. Invitiamo la popolazione a prestare la massima attenzione nell'uso dei fuochi d'artificio", sottolinea il direttore della ripartizione Servizio forestale della Provincia, Günther Unterthiner, ricordando che i danni causati dagli incendi comportano, oltre a pesanti sanzioni amministrative, anche conseguenze penali.
Nella foto (archivio Ansa) il bosco sopra Prato allo Stelvio, in val Venosta, incendiato nell'aprile scorso. Oltre 400 vigili del fuoco furono impegnati nelle operazioni di spegnimento nella zona difficile e impervia. Circa 100 gli ettari di bosco interessati dal fuoco.