il tema

Lupi, Wwf allarmato: molti atti di bracconaggio sommerso. Provincia: chiesti due abbattimenti in Valsugana

Alla vigilia della Giornata nazionale degli animali, il 4 ottobre, nella quale si celebra San Francesco, l'associazione parla di arretramento del rispetto per la fauna e indica anche il Trentino fra le zone critiche, sia per gli abbattimenti richiesti dagli enti locali (che segnalano esemplari "dannosi" o "aggressivi"), sia per i casi di avvelenamento e per le uccisioni illegali con altri mezzi ("spesso nemmeno conosciute")

VIDEO I quattro cuccioli in Lessinia avvistati nel settembre 2025
POLEMICA «Lupi e orsi presenza storica in montagna»



Nel campo del rapporto con la natura (e quindi con il nostro pianeta "vivente") in Italia siamo in piena fase di arretramento culturale. E il lupo ne è il simbolo più evidente.

In occasione della Giornata nazionale degli animali, sabato 4 ottobre, nella quale si celebra S. Francesco, patrono d'Italia, il Wwf sottolinea come la situazione si è fatta a dir poco preoccupante.

"Nonostante la specie goda ancora di una protezione rigorosa (il declassamento definito in ambito europeo non è stato ancora recepito dalla nostra normativa), ai due casi di abbattimento autorizzato concessi in Trentino (in Lessinia, comune di Ala, ndr) e in Alto Adige e a un preoccupante aumento delle richieste di abbattimenti in deroga da parte di altre Regioni (come le ultime due arrivate dal Veneto sulle quali Ispra non si è ancora pronunciata), nel corso del 2025 vanno aggiunti numerosi casi di uccisione illegale di lupi".

Alcuni casi eclatanti, dice il Wwf, sottolineano quanto la questione sia grave ma sottovalutata: dai 4 lupi avvelenati in Valsugana (Trentino) nel febbraio scorso, ai 2 lupi rinvenuti uccisi in un corso d'acqua in provincia di Alessandria (Piemonte) a marzo, fino al lupo avvelenato rinvenuto in Alto Adige a maggio.

"Un fenomeno inquietante e probabilmente - scrive il Wwf - in aumento da quando in Europa si discute dell'abbassamento del grado di protezione di questa specie.

Gli episodi registrati comprendono avvelenamenti, abbattimenti con armi da fuoco, a volte con ostentazione pubblica delle carcasse, e trappole come tagliole o lacci, mezzi di cattura illegali, sempre più presenti nelle aree naturali che oltre ad essere letali causano enormi sofferenze agli animali.

Questi ritrovamenti, solo in minima parte riportati da fonti giornalistiche locali e nazionali e oggetto di indagini da parte delle autorità competenti, rappresentano solo la punta dell'iceberg di un fenomeno criminale sommerso.

La mortalità di origine antropica è infatti in gran parte non rilevata, perché molti episodi non vengono denunciati o le carcasse non vengono ritrovate, rendendo difficile una stima reale dell'impatto del bracconaggio sull'intera popolazione di lupi.

Il declassamento del lupo, approvato nell'ambito della Convenzione di Berna e della Direttiva Habitat, porterà in un prossimo futuro le Regioni a definire veri e propri piani di prelievo di quote annuali di lupi, basati però su dati sulla popolazione imprecisi e incompleti".

Proprio oggi, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, a margine di una seduta di giunta in trasferta in Valsugana, ha riferito che in realtà è stato chiesto all'Ispra di abbattere due lupi anche in quella vallata, dove si sarebbe di fronte addirittura a un problema "di incolumità pubblica".

"Abbiamo chiesto a Ispra - ha detto oggi - di intervenire su due casi specifici di lupi confidenti e aggressivi in Valsugana, oltre a quella per la zona di Ala. Per la seconda c'è stata data risposta positiva, che ha portato al prelievo dei giorni scorsi, mentre per la Valsugana abbiamo ricevuto risposta negativa.

A nostro avviso, in questo caso, si tratta di una questione di sicurezza pubblica: non vogliamo aspettare che un lupo aggredisca un uomo per gestire la situazione.

Quindi inizieremo ad affrontare il problema sotto l'aspetto amministrativo già a partire dalla prossima settimana", ha concluso Fugatti, durante la conferenza stampa seguita all'incontro tra la giunta provinciale e quella comunale di Castel Ivano, nell'omonimo maniero.













Ambiente&Percorsi

Primo piano

Garda

Nago-Torbole: il calendario per il 10° Festival della Sostenibilità

Fino al 21 giugno torna il Festival della Sostenibilità sul Garda con un programma diffuso tra incontri, laboratori ed eventi sul territorio. Anche il Garda Trentino partecipa con appuntamenti ad Arco e Torbole dedicati alla natura, alla tutela ambientale e alla sensibilizzazione su temi come l’inquinamento e le buone pratiche sostenibilità