Folgaria scenario di "Beyond human potential": così un tetraplegico torna a sciare
La sfida scientifica e sportiva di Michel Roccati (paralizzato agli arti inferiori dopo un incidente stradale) con l'aiuto di Tommaso Balasso (una lunga esperienza nel mondo paralimpico): sull'Alpe Cimbra si terranno gli allenamenti per l'esperimento che punta a far sciare in posizione eretta un atleta disabile, senza l'ausilio di un esoscheletro ma con l'utilizzo di impulsi elettrici per attivare i muscoli
SKI-ABILITY Rendere accessibile a tutti il divertimento sulla neve
NEVE Torna “Alpe Cimbra 4All. La neve senza barriere”
DISABILITÀ Open day sci inclusivo sulle piste della Paganella
La sfida inizia dal corpo e dalla mente di Michel Roccati, vittima di un drammatico incidente stradale che lo ha reso paralizzato agli arti inferiori.
Il luogo prescelto è l'Alpe Cimbra, sulle piste di Folgaria, che nei prossimi mesi ospiterà il primo storico esperimento medico-sportivo che punta a far sciare in posizione eretta un atleta disabile senza l'ausilio di un esoscheletro ma, molto più semplicemente, con l'utilizzo di impulsi elettrici capaci di attivare i muscoli e con una nuova tecnologia dell'azienda specializzata Nordica.
Il progetto - Beyond Human Potential - coinvolge molti partner ed è stato presentato a Bolzano alla fiera specializzata Prowinter 2026, riferimento per l'industria della montagna invernale.
Assieme a Roccati ci sarà Tommaso Balasso, forte della sua ventennale esperienza nel mondo paralimpico, prima come atleta guida di Gianmaria Dal Maistro, con cui ha vinto cinque medaglie paralimpiche (oro a Torino 2006) e tre Coppe del Mondo, e ora come promotore di iniziative di inclusione attraverso lo sport, impegnato a dare tutti gli strumenti e i mezzi a Michel per esprimere il suo straordinario potenziale.
Di qui l'idea di riportare Michel a sciare sulle piste di Folgaria autonomamente grazie a uno speciale ausilio tecnico realizzato da Nordica e a un'assistenza tecnologica capace di stimolare i fasci muscolari superando la lesione spinale che ha leso irrimediabilmente le connessioni nervose con gli arti inferiori.
Il progetto integra le più avanzate ricerche in ambito di neurotecnologia, biomeccanica e analisi del movimento, combinando l'impianto di elettrodi spinali con un ecosistema di algoritmi, sensori e sistemi di stimolazione neuro modulata. (ANSA). VAL
A Prowinter 2026, durante la conferenza stampa organizzata da Apreski e Itasnow, con la partecipazione di Pool Sci Italia e Alpe Cimbra, Tommaso Balasso e Michel Roccati hanno raccontato l’evoluzione del progetto: dagli sci “intelligenti”, agli allenamenti necessari per arrivare alla grande sfida, ovvero far sciare autonomamente in posizione eretta Michel, atleta con lesione midollare completa.
Beyond Human Potential si sta sviluppando con il supporto di un team multidisciplinare di ingegneri, ricercatori e tecnici, che stanno lavorando a un nuovo modo di concepire il movimento umano sulla neve. Un progetto che propone un modello inedito, in cui uomo, scienza e macchina agiscono insieme per ridefinire ciò che finora è stato considerato un limite.
Si legge nel sito del progetto: «I tre pillar di Beyond Human Potential: uomo – scienza - macchina.
UOMO. Al centro del progetto c’è l’uomo. La sfida inizia dal corpo e dalla mente di Michel Roccati, dalla sua capacità di ascoltarsi, superarsi, adattarsi e apprendere un nuovo modo di muoversi.
L'incidente in moto che lo ha reso paraplegico per lui è stato l'inizio di una nuova sfida: a partire dalla partecipazione nel 2020 al trial clinico STIMO, presso l’EPFL di Losanna. Un’esperienza che gli ha restituito la possibilità di stare in piedi e camminare (prima persona al mondo).
Accanto a lui un altro uomo Tommaso Balasso che con la sua ventennale esperienza nel mondo paralimpico e ora come promotore di iniziative di inclusione attraverso lo sport, si sta occupando di dare tutti gli strumenti e i mezzi a Michel per esprimere il suo straordinario potenziale.
“In Beyond Human Potential - dichiara Tommaso Balasso - il corpo diventa il punto di partenza del lavoro, mentre la mente assume un ruolo centrale di guida e controllo. Non si tratta solo di recuperare un gesto atletico, ma di ripensare il movimento e trasformare una condizione complessa in una nuova possibilità sportiva.”
SCIENZA. La scienza è ciò che traduce un’intuizione in metodo. Il progetto integra le più avanzate ricerche in ambito di neurotecnologia, biomeccanica e analisi del movimento, combinando l’impianto di elettrodi spinali con un ecosistema di algoritmi, sensori e sistemi di stimolazione neuromodulata.
La scienza è ciò che trasforma un’intuizione in metodo: un sistema di elettrodi spinali, un ecosistema di algoritmi, sensori e analisi dinamiche.
L’obiettivo è consentire al corpo di riattivare pattern motori complessi, come l’equilibrio, la gestione del carico e la coordinazione necessaria per sciare in piedi. Il lavoro scientifico va verso lo sviluppo di un modello replicabile capace di aprire nuove strade allo sport adattato e, in prospettiva, alla riabilitazione motoria.
La ricerca continua in collaborazione con il Politecnico Federale (EPFL) e l’Ospedale Universitario di Losanna (CHUV).
“Voglio offrire al mio corpo una nuova possibilità di esprimere il movimento – dichiara Michel Roccati –. Tornare a sciare in piedi sulla neve significa recuperare una parte importante di me e diventare un punto di partenza per tante persone che vivono la mia stessa condizione.”
MACCHINA. La macchina è il ponte tra l’essere umano e l’innovazione scientifica. Non un semplice ausilio, ma un sistema intelligente e adattivo progettato per dialogare con il corpo e amplificarne la capacità motoria. Il dispositivo che Michel utilizzerà per sciare viene costruito su misura e sulle sue necessità antropometriche.
Il sistema utilizza un mix di biomeccanica, IA e controllo neuro-muscolare per accompagnare il corpo nella postura verticale e favorire l’esecuzione del movimento sulla neve in condizioni di sicurezza.
OBIETTIVO E TIMELINE. L’obiettivo finale del progetto è permettere a Michel, con lesione midollare completa, di sciare in piedi per la prima volta al mondo.
Il percorso prevede una fase di preparazione atletica e tecnica, sviluppo tecnologico, test progressivi sulla neve e monitoraggio dei risultati. Il progetto sarà raccontato in un docufilm in uscita a fine stagione invernale, che mostrerà l’evoluzione della sfida e i traguardi raggiunti.
Alpe Cimbra rappresenta il contesto ideale per lo sviluppo del progetto: le sue piste accolgono già da anni atleti e appassionati con disabilità. Qui si svolgeranno gli allenamenti di Michel e, sempre ad Alpe Cimbra, avrà luogo il test finale sulla neve, momento decisivo della sfida: il tentativo di scendere in piedi sulla pista in autonomia, dopo mesi di preparazione, ricerca e sperimentazione.
PARTNER E SPONSOR. Beyond Human Potential apre la possibilità di collaborazione a partner e sponsor interessati a sostenere un progetto pionieristico che unisce ricerca, sport e tecnologia con impatto reale sul futuro del movimento umano».
Foto credits: archivio proprio, Ansa, sito Web del progetto Beyond human potential (aut. Carlo Perazzolo) e sito Web Apt Alpe Cimbra]