AMBIENTE

Come reagiscono le piante di montagna al riscaldamento climatico?

Se ne parlerà il 22 ottobre al Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, una conferenza del'lesperto Georg Niedrist approfondirà il tema analizzando anche i cambiamenti, spesso invisibili, che fenomeno provoca negli ecosistemi alpini



Il 22 ottobre, al Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, a Bolzano, una conferenza approfondirà come le piante di montagna reagiscono al riscaldamento climatico e quali cambiamenti, spesso invisibili, questo fenomeno provoca negli ecosistemi alpini.

«Quando si parla di crisi climatica - scrive il museo - vengono spesso in mente immagini di colate detritiche, alluvioni e ghiacciai in ritirata.

L’aumento delle temperature in montagna comporta però molte altre conseguenze che, a prima vista, possono apparire meno evidenti e spettacolari, ma sono altrettanto profonde. Interi ecosistemi si spostano verso quote più elevate a una velocità senza precedenti, colonizzando nuovi territori o soppiantando le comunità di specie alpine originarie.

Le piante, dal canto loro, cercano di adattare il proprio sviluppo e metabolismo alle nuove condizioni.

Nell’ambito del ciclo di conferenze del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige, giovedì 22 ottobre alle ore 18, presso il Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, Georg Niedrist terrà la conferenza Höher - schneller - leiser: Wie Gebirgspflanzen auf die Klimaerwärmung reagieren.

Il ricercatore offrirà una panoramica dei cambiamenti spesso poco visibili nella flora montana, presenterà una sintesi di studi internazionali e illustrerà i più recenti risultati della ricerca di Eurac Research su questo tema.

Georg Niedrist è ecologo della vegetazione presso l’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research e da 20 anni studia le interazioni tra ecosistemi montani, clima e agricoltura».

Conferenza in lingua tedesca, ingresso libero.













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