Obiettivi 2030, in Italia miglioramento lento ma costante
l'espansione dell'agricoltura biologica va nella giusta direzione verso pratiche più sostenibili ma il consumo di suolo continua "a essere un problema critico".
L'Italia sta compiendo "passi significativi verso la sostenibilità", ma deve affrontare "numerose sfide" per raggiungere gli obiettivi del 2030. E' quanto sottolinea l'Agenzia europea dell'ambiente (Aea) nella sezione dedicata alla Penisola del rapporto sullo stato dell'ambiente in Europa pubblicato oggi.
Tra le sfide ambientali, l'analisi osserva che l'espansione dell'agricoltura biologica va nella giusta direzione verso pratiche più sostenibili ma il consumo di suolo continua "a essere un problema critico".
Secondo il report, dal 2006 oltre 120mila ettari sono stati impermeabilizzati, il 40% dei quali concentrato nelle regioni settentrionali, "esercitando una pressione significativa sugli ecosistemi".
Quanto al clima, le emissioni di gas serra sono diminuite del 20% negli ultimi 30 anni ma le proiezioni per il 2030 indicano che i settori coperti dal regolamento Ue sulla condivisione degli sforzi - ovvero trasporti, edilizia, agricoltura, piccola industria e rifiuti - dovrebbero diminuire solo del 41% rispetto ai livelli del 2005, sfiorando l'obiettivo del 43,7%. Anche le energie verdi richiedono uno sforzo aggiuntivo per raggiungere il 38,7% entro il 2030.
Resta una sfida anche la qualità dell'aria: i decessi prematuri attribuibili alle particelle PM2,5 sono diminuiti del 32%, ma il tasso deve diminuire ulteriormente per allinearsi al piano Ue per l'inquinamento zero. Incoraggianti i dati sulle risorse idriche: tra il 2016 e il 2021, il numero di corpi idrici in buono stato chimico è aumentato, mentre il numero di corpi idrici non classificati è diminuito rispetto ai livelli del 2010-2015.