Dillo al Trentino

«L’ecodoppler carotideo? Nemmeno un posto libero da qui a un anno»

La segnalazione: «La risposta del Cup mi ha lasciato di sasso, il diritto alla salute è stato tolto dalla nostra Costituzione?». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it

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TRENTO. Su “Dillo al Trentino” il problema dei tempi di attesa nella sanità pubblica sta diventando sempre più caldo. Sono numerosi, infatti, i lettori che si rivolgono al nostro servizio di cittadinanza attiva per cercare di smuovere una situazione che sembra essere in grande difficoltà.

La situazione, chiariamolo subito, non è affatto semplice dato che da un lato arriviamo da oltre due anni di pandemia, ed ogni volta che sembriamo poter tirare un sospiro di sollievo ecco che i casi tornano a risalire, come in questi ultimi giorni. Dall’altro lato, sono numerosi i pazienti che proprio ora che la pandemia sembra maggiormente sotto controllo, tornano a voler fare gli esami che negli ultimi due anni sono rimasti indietro.

Damiano ha inviato una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it per raccontare il problema che ha avuto nel prenotare un esame che di ecodoppler carotideo: non c’è nemmeno un posto libero nell’arco di un anno.

Scrive Damiano: «Buongiorno, mi rivolgo a voi perché voglio portare alla vostra attenzione una questione che trovo indecente.

Sono un 47enne, con un po' di pressione alta, e con il colesterolo un po' alto.

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Fattori di rischio cardiovascolari molto comuni, ma non per questo da sottovalutare.

Il medico curante mi ha dato da fare un ecodoppler carotideo, con un Rao che prevede l’esame entro un mese dalla data di emissione della ricetta.

Da subito mi ha anche detto che se voglio farlo in tempi utili purtroppo bisogna rivolgersi a un privato. Infatti ho telefonato al Cup e mi hanno comunicato che non posso prendere appuntamento perché i posti sono riservati da qui a un anno. Mi telefoneranno loro quando avranno un posto libero... una risposta che mi ha lasciato di sasso.

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Tale visita non è una mia invenzione o una richiesta di intervento estetico opzionale.

Perché allora non è possibile farlo in tempi ragionevoli? Il diritto alla salute è stato tolto dalla nostra Costituzione?», si domanda amaramente Damiano.

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