la competizione

Oro per la Fondazione Edmund Mach alla gara nazionale degli istituti tecnici agrari

La competizione nazionale a Brescia ha visto sfidarsi 57 scuole. A vincere Daniele Campagna, alunno della classe IV B dell’Articolazione Produzioni e Trasformazioni



SAN MICHELE. Uno studente della Fondazione Edmund Mach si è aggiudicato il primo premio alla gara nazionale degli Istituti Tecnici Agrari che si è svolta a Brescia il 3 e 4 aprile scorsi. Si tratta di Daniele Campagna, alunno della classe IV B dell’Articolazione Produzioni e Trasformazioni dell'Istituto Tecnico Agrario. Lo studente, accompagnato dalla coordinatrice di Dipartimento Istruzione Tecnica prof.ssa Luana Budano, ha conquistato il primo posto nella competizione, dimostrando eccellenza nelle sue competenze tecniche e pratiche.

La gara si è svolta presso l'Istituto Tecnico Agrario Statale “Giuseppe Pastori" di Brescia e ha visto la partecipazione di 57 scuole provenienti da tutta Italia. Durante l'evento gli studenti si sono sfidati in diverse prove teoriche e pratiche, affrontando tematiche di economia, biotecnologie agrarie, genio rurale, produzioni animali, produzioni vegetali e trasformazione dei prodotti.

La competizione ha messo alla prova le abilità degli studenti in vari ambiti dell’agricoltura e delle tecnologie agro-alimentari, con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione nel settore













Ambiente&Percorsi

MOSTRE

A Bassano la prima retrospettiva italiana su Sebastião Salgado

A un anno dalla morte del grande fotografo e fotoreporter brasiliano, il museo Civico della città veneta espone immagini della collezione Maison Européenne de la Photographie di Parigi: ripercorre attraverso una selezione di oltre 160 scatti tutte le principali serie della vasta produzione dell’artista, dove la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l’emergenza sociale

Primo piano

MOSTRA

"Nella terra di Demetra": agricoltura e paesaggi nell'arte trentina

Sabato 27 giugno, a Revò, sarà inaugurata l'esposizione che propone opere dal Novecento a oggi, curata da Warin Dusatti e Marcello Nebl con la collaborazione di Giuseppe Tasin: il percorso si articola nelle sezioni “Paesaggio agreste”, “Lavoro e vita contadina” e “Allegoria e natura morta”