La curiosità

Rilanciata in Canada la "cestovia" in stile Graffer

La versione più moderna di un tipo di impianto a fune che in Trentino sopravvive solo in Marmolada



TRENTO. Ricordate il glorioso impianto Graffer, la "cestovia" costruita nel 1974 in Marmolada e tuttora in attività nonostante l'età superiore ai 40 anni? Ebbene in un'era in cui gli impianti a "cesto" vengono smantellati e sostituiti con impianti a fune di concezione diversa, dal Canada arrivano le immagini di un impianto più moderno (ma realizzato comunque nel 1994) che utilizza lo stesso principio: si viaggia in piedi, all'aperto e a velocità ridotta. L'impianto si chiama "cabriolet" ed è stato realizzato a Tremblant, stazione sciistica del Quebec, dove viene utilizzato per il trasferimento di sciatori e pedoni dal paese alle piste da sci. L'ha costruito l'azienda altoatesina Doppelmayr.

Intanto in Trentino la vecchia cestovia Graffer (che in un ambiente severo come il versante nord della Marmolada dimostra tutti i suoi limiti) è l'unico impianto di questo tipo ancora in funzione dopo lo smantellamento nel 1996 della cestovia Buffaure (Pozza di Fassa), nel 2006 dell'impianto Albarè (Marilleva) e in tempi recentissimi (2013) dell'impianto a cesto Molveno-Pradel. Tutti impianti che erano stati costruiti dall'azienda Graffer.









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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle