Il caso

Avvelenato Jack, il cane-eroe del Soccorso Alpino

L’australian kelpie del Cnsas del Friuli avvelenato con una polpetta di lumachicida: è in gravi condizioni



OVARO. Jack, il cane soccorritore del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, è stato avvelenato con una polpetta di lumachicida e versa ora in gravi condizioni.

L'animale, un australian kelpie, è stato portato ieri (22 novembre), in una corsa contro il tempo, all'ospedale veterinario di Padova nel tentativo disperato di capire cosa stessa succedendo dopo che aveva accusato un improvviso malore, poi ricondotto al veleno.

Dopo una passeggiata al mattino nella zona di Chialina di Ovaro (Udine), il cane aveva infatti mostrato alcuni sintomi di malessere. Jack e il suo padrone, della stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino e Speleologico Fvg, compongono - spiega il Cnsas - una delle più preziose Unità cinofile del Corpo.

Ora Jack lotta tra la vita e la morte, sedato e intubato nell'ospedale veneto, mentre al Cnsas stanno giungendo centinaia di messaggi di solidarietà, in cui si ricordano le decine di persone che devono la vita al cane e alla sua straordinaria capacità di seguire le tracce e raggiungere dispersi in montagna.









Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle