Meteo

Fine settimana sereno e mite, poi il calo da martedì: le previsioni per i prossimi giorni

Fino a venerdì 19 dicembre non sono attese piogge degne di nota. Dovremo pazientare ancora un po' prima di significative precipitazioni.



TRENTO. Per i prossimi giorni il quadro rimane sereno e stabile. Sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 dicembre porteranno condizioni atmosferiche favorevoli con temperature miti in quota e zero termico stabilizzato intorno ai 2500-2600 metri. Sereno su gran parte della regione.

Secondo le previsioni di Giacomo Poletti, in val d'Adige e Valsugana occhio alle inversioni termiche, con possibili gelate notturne e nebbie mattutine a inizio giornata. Nulla di preoccupante, solo gli effetti dell'aria fredda nelle conche.

Il vero cambio arriva da martedì 16 dicembre, quando le temperature caleranno verso valori più vicini alle medie stagionali e compariranno le prime precipitazioni deboli. Un ritorno alla normalità meteorologica, dopo giorni di mite anomalia.

Il lungo periodo rimane asciutto: fino a venerdì 19 dicembre non sono attese piogge degne di nota. Dovremo pazientare ancora un po' prima di significative precipitazioni.

Ma il dato più interessante non è meteorologico, bensì climatico. I dati trentini sono diventati una sorta di atlante involontario del pianeta che cambia. Con stazioni di rilevazione che superano il secolo di osservazioni dirette, il Trentino ha a disposizione una memoria lunga e affidabile: basta sfogliare indietro qualche decennio per accorgersi che i valori sono già alla deriva.

Nel frattempo bruciamo – spiega Poletti - 105 milioni di barili di petrolio al giorno un lago di Caldonazzo ogni nove giorni – e quasi altrettanto carbone. I gas serra "volano" verso l'atmosfera a ritmi che il sistema climatico non può ignorare.

La storia climatica insegna che la Terra risponde velocemente alle variazioni di CO2, spesso in pochi decenni. Le recenti ricerche suggeriscono però che le nostre previsioni erano state sottovalutate: la COP di Parigi 2015 collocava il superamento della soglia critica di 1,5° nel 2042, oggi le proiezioni indicano il 2029. Forse ancora troppo ottimistiche, considerato che lo scorso anno abbiamo superato quella soglia per molti mesi consecutivi.

Non resta che monitorare, anno dopo anno, il progressivo manifestarsi di questi cambiamenti. 













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