Palio della Brenta, a Borgo ritorna la rivalità fra le contrade
Numerose le proposte che si susseguiranno da martedì 29 luglio fino a domenica 3 agosto, giornata clou della manifestazione
BORGO. Il Palio della Brenta è l’evento più sentito tra i borghesani, che in sei giorni di festa rivivono goliardicamente le anticamente rivalità tra le due contrade, quella dei Farinoti, i benestanti, e quella dei Semoloti, i contadini. Le due fazioni, con in testa i loro Capitani, si sfideranno con le loro squadre in un ventaglio di fantasiose prove di abilità, come il percorso con i trampoli, la gara delle muse, quella dei serci, o il lancio alla Torre. Ed infine, la spettacolare zatterata sul fiume Brenta, che torna quest’anno dopo 5 anni di stop. Al termine delle prove, domenica alle 22.30 i giudici assegneranno l’ambito Palio.
Ma il tema della storia rivive in tutte le numerose proposte che si susseguono da martedì 29 luglio fino a domenica 3 agosto: letture di fiabe medievali per bambini, ben sei spettacoli in costume tra cui la rievocazione storica della guerra rustica, i cortei delle contrade e gli spettacoli degli sbandieratori. Ad accompagnare il tutto, la variegata offerta della taverna del palio e del tendone gastronomico. Nel fitto calendario di appuntamenti, momento imperdibile è il grande corteo storico del Palio dela Brenta, domenica alle 18.30, che vedrà oltre 300 figuranti delle due fazioni sfilare per le vie del centro.
Il Palio dela Brenta vive dell’entusiasmo dei volontari della Pro Loco di Borgo Valsugana, organizzatrice dell’evento, ma soprattutto della sentita partecipazione di tutti i borgaroli, che ancora oggi sono saldamente legati alla tradizione delle loro contrade. Il paese di Borgo è infatti tuttora diviso in due dal Fiume Brenta tra la parte verso Castel Telvana, più ricca, detta “Farinoata” , e quella verso la Chiesa di Sant’Anna e verso i campi, la “Semolota”.
Giacomo Nicoletti, presidente Pro Loco Borgo Valsugana: “ Nato per gioco 40 anni fa, il palio oggi è diventato strumento per scavare nella nostra storia e attualizzarla."
Martina Ferrai, sindaca di Borgo Valsugana “La storia del palio è una storia di comunità. Nei suoi 40 anni è cresciuto l’interesse verso questo evento che si è delineato sempre meglio come momento di focus sul nostro passato, che è stato investigato in modi diversi: con la rievocazione quest’anno della guerra rustica, ma anche con la cura per il confezionamento degli abiti, realizzati artigianalmente dalle sarte su antichi modelli, come per i giochi che costituiscono le disfide. La cultura e la storia si sono trasformate in evento largamente partecipato e vero e proprio collante sociale". C.L.