Malattie rare, da nuovi indicatori per i medici di base 2.700 casi sospetti



Su oltre 200mila pazienti seguiti da una rete di 170 medici di medicina generale nell'ambito di un programma sull'amiloidosi, ben 2.734 presentavano due sintomi riconducibili alla presenza di una malattia rara e, di questi, 214 sono stati inviati al Centro di coordinamento regionale della Regione Campania per proseguire il percorso diagnostico. È il risultato del progetto Argo, che attraverso una serie indicatori di sospetto diagnostico, già pubblicati sulla rivista internazionale Scientific Reports al termine di un consensus con 55 esperti multidisciplinari.
    L''obiettivo è ridurre i tempi di diagnosi delle malattie rare, che statisticamente colpiscono da 7 a 9 pazienti sui 1.500 assistiti di un medico di famiglia. Il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica quotidiana è stato al centro, oggi a Roma, dell'Argo day, l'evento promosso dal Centro di coordinamento malattie rare della Regione Campania in collaborazione con la società di consulenza Helaglobe.

    "Con Argo abbiamo iniziato un percorso di test dei campanelli di allarme individuati dagli esperti per le malattie rare nella vita reale cercandoli nei database della medicina generale", ha spiegato Giuseppe Limongelli, coordinatore scientifico del progetto, per cui è fondamentale intervenire sulla carenza di informazione in tutta la rete: "spesso, infatti, anche i medici di famiglia non sono correttamente informati sui percorsi per la diagnosi delle malattie rare", ha sottolineato.

    Alla luce di queste evidenze, per Limongelli "in futuro servirà strutturare delle applicazioni tecnologiche basate sui dataset in modo da creare degli alert specifici". Inoltre, ha ricordato l'esperto, "il lavoro di Argo è entrato nella Carta di Roma delle malattie rare, documento che contiene le proposte di good practice che l'Italia farà all'Europa". Il tema dell'informazione e della formazione ha un peso anche In ambito pediatrico, come sottolineato da Chiara Leoni, responsabile della Uos Malattie rare pediatriche e terapie innovative del Policlinico Gemelli che ha speigato che "il ritardo diagnostico medio è ancora di 5-7 anni e ci sono bambini che arrivano alla diagnosi dopo gli 8 anni di età".
    Uno dei focus del convegno ha riguardato anche l'impatto economico delle malattie rare. "Il ritardo diagnostico comporta un aggravio di spesa del 50-70% rispetto a un intervento precoce, cui si aggiungono i costi delle visite private a carico delle famiglie", ha detto Andrea Marcellusi, economista dell'Università di Milano.
   









Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle