Reggio Emilia si candida a capitale europea del volontariato per il 2028



BRUXELLES - Il comune diReggio Emiliasi è candidato al titolo di Capitale europea del volontariato 2028, un riconoscimento assegnato ogni anno dal Centro europeo del volontariato (Cev) alle città Ue che si distinguono per il sostegno a volontariato, partecipazione civica e solidarietà.

“Questa è un’idea che nasce per valorizzare un sistema fortissimo di associazioni informali e di volontariato sul nostro territorio, provando a collegarlo a una dinamica europea che tenga in conto sia dei giovani che del senso sempre più profondo che sta acquisendo il volontariato nella nostra società”, ha spiegato l’assessore alla Cura del Comune di Reggio Emilia,Davide Prandi. 

La candidatura, nata da un percorso promosso dal Comune e dalCentro Servizi Volontariato Emiliae il cui esito verrà pubblicato nel dicembre di quest’anno, mira a mettere in luce a livello Ue il patrimonio di competenze sviluppate nel territorio di Reggio Emilia nei campi della cittadinanza attiva, della coesione sociale, dell’inclusione e della collaborazione tra istituzioni pubbliche, terzo settore e comunità locali. 

“Sosteniamo con convinzione questa candidatura: il volontariato è un elemento identitaria della nostra regione”, ha scanditoAlessio Mammi, assessore con delega all’agricoltura della regione Emilia Romagna e membro del Comitato europeo delle Regioni, ricordando come “sul nostro territorio siano attive più 28mila associazioni nel settore”. 

“Reggio Emilia rappresenta benissimo questo grande patrimonio: con altruismo, solidarietà e partecipazione attiva dei cittadini, perché il volontariato significa non delegare tutto alle istituzioni ma fare la propria parte di cittadinanza attiva, dall’ambito sociale fino a quello ambientale e sanitario”, ha concluso Mammi.









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