Ecco la Teoria della Vittoria della Nato, per battere Mosca sul fianco est



BRUXELLES - Il fianco est della Nato si scalda sempre di più e l'Alleanza non resta con le mani in mano. Il prossimo 12 ottobre, a Varsavia, il Comandante Supremo Alleato, il generale UsaAlexus Grynkewich, presenterà infatti la risposta della Nato alle sfide poste da Mosca, compreso il possibile "colpo di mano" nella regione baltica, disegnato per mettere in crisi l'articolo 5. Si chiama "Teoria della Vittoria" e contempla apertamente una risposta militare in territorio nemico attraverso l'uso delle ultime tecnologie low-cost, a partire dai droni e dall'Intelligenza Artificiale.

Un documento interno Nato, non classificato e visto dall'ANSA, afferma chiaramente che, in caso di ostilità, l'Alleanza interverrà in primo luogo con le forze di terra, per bloccare l'incursione, e poi con gli strumenti messi a punto dall'Iniziativa di deterrenza del fianco orientale (Efdi), volta a "contrastare la massa e lo slancio dell'avversario" mediante sistemi "senza equipaggio a basso costo e sacrificabili, sistemi d'individuazione dei bersagli basati sull'intelligenza artificiale e difese apiù livelli" (l'Efdi è un'iniziativa regionale della Nato guidata dagli Alleati e sostenuta dall'Esercito degli Stati Uniti in Europa e in Africa).

Il passo successivo prevede "l'annientamento del C5ISRT" nemico - ovvero Command, Control, Communications, Computers, Cyber, Intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Targeting - sia con mezzi cinetici che digitali nonché, in ultima istanza, "distruggere il sistema di combattimento nemico" con i sistemi di fuoco più tradizionali, ovvero aviazione e artiglieria missilistica. La "Teoria della Vittoria" agisce sia sulladeterrenzache sulla difesa classica e ha un solo obiettivo, far comprendere al nemico che "non può vincere".
   









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