Ciclismo

Tutto esaurito al Trofeo Degasperi del 2 giugno

Under 23 ed Elite in gara da Trento all'inedito traguardo di Rossano Veneto


Luca Franchini


TRENTO. Con le sue 61 edizioni, il Trofeo Alcide Degasperi è una delle senatrici del ciclismo dilettantistico, gara internazionale per Under 23 ed élite che vanta nel proprio albo d’oro nomi del calibro di Gilberto Simoni, Davide Rebellin, Paolo Savoldelli, Jacopo Guarnieri, Sonny Colbrelli e Matteo Trentin, che nel 2011 trionfò davanti a Moreno Moser sul traguardo di Bassano del Grappa. Nel 2013 vinse l’australiano Howson davanti al noneso Gianluca Leonardi, mentre nel 2014 (con l’arrivo a Pieve Tesino in onore di Alcide Degasperi) s’impose il siracusano Michele Gazzara, atteso al via anche quest'anno con la nuova maglia della Mg-Kvis Vega.

L’edizione 2015 dell'affascinante ultrasessantenne del ciclismo dilettantistico, presentata nella Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, partirà martedì 2 giugno alle 13 da Trento, con l’inedito arrivo (dopo 173 km, ore 17 circa) a Rossano Veneto e il Gpm della Rosina da affrontare tre volte nel finale di gara. Le speranze trentine rispondono al nome del lavisano della Colpack Francesco Rosa, che per caratteristiche potrebbe trovarsi a proprio agio con il percorso del Degasperi, quindi del moriano della Zalf Andrea Toniatti, del gardolotto Stefano Nardelli e del portacolori del Gs Gavardo Alessio Larentis, mentre il noneso Gianni Moscon scioglierà la riserva sulla sua partecipazione soltanto nella giornata di lunedì. Quel che è certo è che il Trofeo Degasperi ha fatto registrare ancora una volta il sold out, raggiungendo il numero massimo di iscritti (200), con la presenza anche di tre formazioni austriache, una francese, una inglese (Zappi’s Racing) e una svizzera, la Roth Skoda dei valsuganotti Alessio Bottura e Giacomo Tomio.

«Stiamo cercando di trovare il modo di far partecipare anche la Cipollini Alé Rime, in cui corrono i trentini Leonardo Moggio, Edoardo Maffei e Xhuliano Kamberaj: ci spiacerebbe non averli al via», ha spiegato il presidente dell’Aurora Gianni Bosin, a capo del comitato organizzatore insieme ai colleghi veneti dell’Us Angarano del “patron” Giuseppe Parolin. La novità di questa edizione, oltre all'inedito arrivo a Rossano Veneto, è la realizzazione di un video che ripercorre tutto il percorso di gara. «Vogliamo che gli atleti possano correre in sicurezza e, grazie a questo video (pubblicato su youtube come “Trofeo Degasperi virtual tour”, ndr), potranno fare una ricognizione virtuale del percorso e prendere nota degli eventuali punti critici» ha precisato Bosin.

Alla conferenza di presentazione hanno preso parte anche il consigliere nazionale del Coni Sergio Anesi, il presidente della Federcilismo trentina Dario Broccardo e il direttore della Fondazione Degasperi Giuseppe Zorzi. «Questa corsa porta il nome di Degasperi e ci piace pensare che si celebri il 2 giugno, festa della Repubblica – ha spiegato Zorzi – È importante parlare ai nostri figli e nipoti di Degasperi e dei valori che ha espresso con il suo operato».













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