Tutti contro il tiranno Soi al Giro Città di Trento
Sabato (18.30) torna il tradizionale appuntamento podistico internazionale preceduto, alle 15, dalle gare giovanili, dalla Seven Laps e dall’handbike
TRENTO. Tutti a caccia di Edwin Soi. Il keniano è il logico favorito del Giro al Sas di sabato che prenderà il via alle 18.30. Perché lo ha vinto già nelle ultime quattro edizioni, perché ha la miglior prestazione mondiale dell'anno sui 5.000, perché il suo curriculum è il migliore tra quelli dei 25 atleti in gara e l'atletica lascia pochissimo spazio all'improvvisazione. Bastano queste pochi dati per immagijnare come si svilupperà la gara nel centro storico di Trento.
Il principale avversario di Soi sarà lo stesso dell'anno scorso, quello che ha battuto in quel concitato finale, ovvero il connazionale Thomas Longosiwa reduce da un'ottima prestazione nella mezza maratona di Lisbona. C'è però un precedente a suo favore: agli ultimi Mondiali di mosca, nella finale dei 5.000, Longosiwa ha preceduto Soi chiudendo al quarto posto. La sfida, se sfida ci sarà visto lo strapotere messo in mostra da Soi in questi ultimi anni di Giro al Sas, sarà tra lui e Longosiwa.
Qualche chance d’inserirsi nel duello ce l'ha pure l'etiope Imane Merga, argento agli ultimi Mondiali di cross, il quale nel corso della presentazione ha affermato di non temere i due avversari più quotati pur conoscendo benissimo il loro lavoro. Attenzione anche Wilson Kiprop (Kenia) che all'attivo vanta un titolo mondiale di mezza maratona tre anni fa e la finale mondiale nei 10mila ai Giochi di Londra. Staranno probabilmente a guardare tutti gli altri a partire da Sergey Lebid. Il 37enne ucraino, dopo nove titoli europei nella corsa campestre, ha deciso di darsi alle mezze maratone e alla maratone ma a Trento non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con i sampietrini di via Belenzani, terminando sempre nelle posizioni di rincalzo e difficilmente invertirà il trend. Completano il cast il marocchino Brahim Thaleb, l'ucraino Roman Romanenko, il ruandese Sylvain Rukundo e il keniano Simon Cheprot.
La pattuglia italiana è invece molto scarna. All'infelice momento dell'atletica nazionale si aggiungono le defezioni di Andrea Lalli e Daniele Meucci, rispettivamente impegnati nella preparazione della maratona di New York e di Berlino. A guidare i nostri restano così il grossetano Stefano La Rosa e il nostro Yuri Floriani, che difficilmente riusciranno a tenere a lungo il ritmo dei migliori. Qualcosina in più potrebbe arrivare dagli intramontabili Giovanni Gualdi e Gabriele De Nard, che dalla loro vantano un'esperienza lunghissima, la sorpresa (si spera) potrebbe essere il chiesano Nekaneget Crippa.
Come sempre la manifestazione internazionale sarà preceduta dalle gare del Csi che cominceranno già alle 15 con la partenza dei più piccoli. Confermata anche per quest'edizione la "Seven Laps, 7 giri al cardiopalma" la spettacolare gara a staffetta mista ad eliminazione. La novità di quest'anno è costituita dall'inserimento nel programma di due gare per diversamente abili in collaborazione con l'associazione "Amici dello sport". Alle 16.30 maschi e femmine si sfideranno sul percorso di 500 metri compreso tra via Belenzani e via Manci, mentre 15 minuti prima della sfida tra i campioni, gli atleti a bordo delle handbike si sfideranno sulla distanza di 2000 metri, due giri del percorso.
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