Trento, vittoria di rigore e con il fiatone
Con un penalty dubbio al 94’ batte per 2-1 la Fersina, ma l’unica cosa davvero buona è il risultato
TRENTO. Di buono per il Trento c'è solo il risultato. Nella "prima" di Coppa Italia la squadra di Stefano Manfioletti piega al 94' la Fersina grazie ad un rigore (dubbio) trasformato da capitan Ferrarese. Si badi: nella prima frazione i gialloblù hanno "rotato" l'avversario, sprecato l'impossibile senza sbloccare il risultato e il fallo da penalty è arrivato a trenta secondi dallo scadere del recupero. Insomma, il Trento vince ma non convince.
Nel primo tempo si gioca praticamente a “porta romana" con il Trento che si piazza subito nella metà campo della Fersina e fa il bello e il cattivo tempo. I perginesi si difendono ma soffrono terribilmente le incursioni laterali, con le due "catene" gialloblù che funzionano piuttosto bene. Al 3' Gherardi centra il palo a Filici battuto e poi Brusco insacca a porta vuota, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco dell'attaccante di Ala. Al 12' Ferrarese centra da destra per Brusco, che incorna a lato da due passi e, un minuto più tardi, lo stesso numero sette trentino calcia con il mancino ma Filici blocca. Gherardi non trova la porta con il colpo di testa (24'), poi l'attaccante di casa mette a lato, ostacolato da Brusco, dopo una botta di Caliari respinta da un attento Filici. Il monologo del Trento è senza soluzione di continuità: al minuto 33 Gherardi sale in cielo sul cross di Di Fusco, ma la sua inzuccata si stampa contro l'interno del palo e poi la difesa perginese allontana. Subito dopo lo stesso Gherardi salta anche Filici ma si allunga troppo la sfera che termina sul fondo, mentre al 36' il numero uno perginese è bravissimo sull'ennesima conclusione di Brusco. L'ultimo sussulto del primo tempo arriva al 39': percussione di Rizzon e botta in diagonale con altra respinta di Filici e tap in errato di Brusco, che "sparacchia" sul fondo. Al riposo è zero a zero con nove, dicasi nove, palle gol create e fallite dal Trento.
Nella ripresa, pronti - via, la Fersina mette fuori il naso e passa clamorosamente in vantaggio. Dopo due giri di lancette Massignan batte velocemente una punizione per il "dimenticato" Fiorazzo che ha tutto il tempo di crossare al centro dove il giovane Saime, anch'egli lasciato liberissimo, infila Demetz da pochi passi. Il Trento, ovviamente, si scuote e trova il pareggio nel giro di nove minuti, dopo una rete annullata a Di Fusco per fuorigioco e una bella parata di Filici su Brusco. Corre il 56' quando Ferrarese se ne va alla grande sulla sinistra e poi offre un assist d'oro a Brusco, che da due passi incorna in fondo al sacco. La squadra di Manfioletti cerca subito il vantaggio e, dopo un tiro del capitano perginese Meneghini (59'), che si perde non lontano dal palo, al 62' il neoentrato Conci incorna sopra la traversa da due metri. Poi il ritmo crolla e non accade più nulla, eccezion fatta per una pericolossima ripartenza della Fersina con Dalla Rosa che cerca l'assist anziché calciare verso la porta. Poi, all'ultimo respiro, il match si decide: Bentivoglio va giù in area dopo una leggera spinta e Bontadi assegna il penalty nonostante le furibonde proteste perginesi. Sul dischetto va capitan Ferrarese che spiazza Filici. Il Trento vince, ma non convince, la Fersina si tiene stretta la prestazione e Zenobi può sorridere.