Tonetti e Ballerin, un po’ “giganti” e un po’ “speciali”
Il bolzanino ed il trentino, a punti a Beaver Creek, puntano a confermarsi in entrambe le discipline a Val d’Isere
TRENTO. Entrambi classe 1989, entrambi con i pali stretti da slalom speciale nel dna, ma capaci di dire la loro anche tra le porte larghe da gigante, come dimostrato domenica scorsa a Beaver Creek. Due carte importanti da giocare per l'Italia dello sci alpino, in cerca di atleti che possano esprimersi ad alto livello in entrambe le discipline tecniche. I due atleti in questione sono il trentino Andrea Ballerin e il bolzanino Riccardo Tonetti, lanciati con la giusta determinazione verso l'importante weekend della Val d'Isere, dove proveranno a dire la loro sia nel gigante di sabato 12 dicembre che nello slalom del giorno successivo.
Superati brillantemente gli infortuni che ne hanno rallentato l'esplosione, Ballerin è riuscito a inanellare un doppio piazzamento nei primi due giganti della stagione, 19esimo a Sölden e 24esimo a Beaver Creek. «A Beaver potevo fare meglio, magari confermare il 16esimo posto della prima manche, ma ho commesso qualche errore di troppo – spiega Ballerin – Sono comunque contento delle sensazioni che ho provato. Sono sereno, mi sono allenato bene e i risultati non sono mancati, soprattutto perché ho sempre trovato difficoltà a esprimermi su nevi aggressive come quelle trovate negli States. Mi sento migliorato, ho fatto un bel passo avanti».
Il prossimo weekend sarà di cruciale importanza per il 26enne trentino delle Fiamme Oro, finora bene in gigante ma da sempre amante dei pali stretti. «In gigante sarà importante conquistare altri punti per avere un posto fisso nei 30. Compiuto quel passo, potrò alzare l’asticella e puntare a entrare nei primi 15». Domenica, invece, ci sarà lo slalom, con Ballerin che aprirà il cancelletto forte del successo conquistato recentemente in Nor-Am Cup a Jackson Hole. «In allenamento sto andando forte – conclude Ballerin – Sono convinto di poter dire la mia e l’obiettivo è quello di andare a punti. Il 22 dicembre ci sarà la 3Tre, la gara di casa: non solo vorrei esserci, ma mi piacerebbe partire un po' più avanti (domenica Ballerin avrà un pettorale attorno al 45, ndr)».
Gode di un'ottima condizione fisica anche il bolzanino Tonetti che, partito con il pettorale numero 48, a Beaver Creek è riuscito per la prima volta in carriera a qualificarsi per la seconda manche di uno slalom gigante, cogliendo un prestigioso ottavo posto, senza dimenticare la 24esima piazza del giorno precedente in superG, altro prezioso indicatore sul suo stato di forma. «Ho sempre cercato di tenere vivo anche il gigante – spiega Tonetti – ma in passato ho avuto anche qualche problema di materiali. Negli ultimi due anni ho lavorato parecchio e sono riuscito a fare qualche buona gara in Coppa Europa».
Ora l'exploit negli States. «Quest’estate sono andato con i gigantisti in Sudamerica e i frutti si sono visti – aggiunge Tonetti – Con i tecnici abbiamo programmato di portare avanti entrambe le specialità. Mi sento più slalomista, anche se in slalom non sarà facile. Diciamo che una disciplina aiuta l’altra e ci sono meno pressioni. Sabato in gigante partirò per la prima volta nei 30 e voglio confermarmi. In slalom c'è curiosità di vedere a che punto sono».
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