Il caso

Tamberi: «Schwazer vergogna d’Italia non lo vogliamo in Nazionale»

Il marciatore altoatesino sconta la squalifica e il campione iridato del salto in alto lo attacca



ROMA. «Vergogna d’Italia, squalificatelo a vita, la nostra forza è essere puliti, noi non lo vogliamo in nazionale». Da Gianmarco Tamberi arriva l’attacco durissimo ad Alex Schwazer: il marciatore sconta la sua pena sportiva e uno degli azzurri più in vista della Nazionale di atletica, il campione del mondo indoor di salto in alto si lascia andare a un commento pesantissimo nei confronti di Schwazer, squalificato tre anni e nove mesi per doping. Lo sfogo di Tamberi compare a sorpresa sulla pagina Facebook: «No, non ho mai pensato di doparmi», un chiaro “no” al possibile ritorno in azzurro dell’altoatesino, che ha molte probabilità di diventare suo compagno di squadra alle Olimpiadi di Rio.

Fonti vicine all’iridato di salto in alto confermano che si tratta di frasi autentiche inevitabilmente destinate a scatenare la polemica in ambito azzurro. Schwazer, che già da tempo ha ripreso ad allenarsi intensamente e con ottimi riscontri cronometrici, è atteso al ritorno ufficiale alle gare in occasione del Mondiale a squadre di marcia, in programma a Roma il 7 ed 8 maggio (sabato le due 20 km e domenica la 50 km): la prima chance per lui di staccare il pass per Rio. Un’eventualità poco gradita a Tamberi, evidentemente, e pare a molti altri dell’ambiente azzurro. La Fidal non commenta, ma lascia trapelare che per le strutture federali a fare fede sono le regole: se l’atleta ha scontato la squalifica torna ad avere i diritti di tutti gli altri, compreso quello di riprendere la maglia azzurra.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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