Basket Serie A

Sutton: «Entusiasta di essere a Trento per aiutare l’Aquila»

Trainotti intanto cerca il sostituto di Lighty «Visto ed extrabudget per prendere il giocatore giusto»


di Maurizio Di Giangiacomo


TRENTO. Dominique Sutton ride e scherza, ma quando qualcuno s’azzarda a dire che forse non è il miglior rimpiazzo possibile per Johndre Jefferson si rabbuia. «In Germania mi è appena successo di giocare da centro – dice l’ala americana, tornata all’Aquila Basket dopo una prima parte della stagione tra Ulm e Nancy – e la mia squadra ha vinto. Non penso di essere un giocatore da schierare in una posizione precisa, posso giocare 2, 3, 4 o 5. Quello che conta è che gioco duro e posso giocare “più grande” di quello che sono. Conosco bene la squadra, ho giocato con Craft e Lighty, penso di poter dare una mano all’Aquila Basket».

E questa è anche la convinzione del general manager Salvatore Trainotti, impegnato ora alla ricerca del sostituito – almeno per un mese – dell’infortunato David Lighty: «Non sarà un “gettonaro”, vogliamo il giocatore giusto per noi, spenderemo il nostro ultimo visto e l’extrabudget stagionale per averlo. Abbiamo tre nomi, speriamo di poter chiudere una di queste trattative nel weekend perché vorremmo schierarlo già il 22 gennaio contro Brindisi».

Facile immaginare, quindi, che si tratterà di un americano fino a qualche giorno fa impegnato fuori dai confini nazionali, ma non in D-League, perché il buy-out di 50 mila euro è un lusso che l’Aquila Basket non può permettersi.

Tornando alla scelta di Sutton, Trainotti spiega: «Cercavamo un giocatore che migliorasse la squadra, un esterno capace di giocare anche vicino al canestro. Dominique conosce l’ambiente, il sistema, l’allenatore, i compagni di squadra. Muovendoci entro canoni tradizionali, avremmo dovuto ingaggiare un centro, altrimenti si va in cerca di un buon giocatore che abbia certe caratteristiche. Siamo convinti – ha sottolineato Trainotti – che con l’arrivo di Sutton il nostro assetto sarà migliore. Dominique ci dà tanto, ci permette di cambiare in difesa, gioca in post basso, è un giocatore che vuole sempre vincere».

E forse è proprio questo, l’ingrediente che manca all’Aquila Basket 2016/2017. Viene da chiedersi perché l’estate scorsa Trainotti non abbia pensato di tenerselo, un giocatore come Sutton: «Un primo contatto con il suo agente c’è stato – rivela il general manager bianconero – ma Dominique aveva giustamente ambizioni di alto livello. E a quel punto abbiamo preso Beto Gomes».

Dal canto suo, il 30enne di Durham si è detto felicissimo di essere tornato a Trento. «Quando è arrivata la telefonata, ho chiesto solo dove dovevo firmare», racconta Sutton, che quest’anno giocherà con il 2, «il mio numero quando giocavo a football americano, ricevitore o free safety. Quella di Ulm è stata una grande esperienza, una grande squadra, un gruppo fantastico, ma rilevavo un giocatore infortunato e, quando è rientrato, mi sono ritrovato settimo straniero in un campionato che ne prevede sei. Ho pensato di approfittare dell’offerta di Nancy, ma non è andata altrettanto bene. A quel punto, ho scelto di aiutare una squadra che conosco bene come l’Aquila Basket – conclude – Sono entusiasta di essere a Trento e i tifosi, su facebook, mi fanno dimostrato di esserlo almeno altrettanto».

Twitter: @mauridigiangiac

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