Hockey ghiaccio 

Sette italiane nell’Ahl Tre scenari post-Covid

Bolzano. Con il grande interrogativo dell’apertura degli stadi, l’Alps Hockey League prende forma. All’edizione numero 5 del torneo transfrontaliero cadetto dell’hockey parteciperanno 16 formazioni...



Bolzano. Con il grande interrogativo dell’apertura degli stadi, l’Alps Hockey League prende forma. All’edizione numero 5 del torneo transfrontaliero cadetto dell’hockey parteciperanno 16 formazioni come sempre provenienti da Italia, Austria e Slovenia. Accantonata con il secco diniego della Federghiaccio italiana l’operazione “Merano in AHL” – un bel sogno, finito male – ieri il board dell’AHL ha iscritto 7 squadre italiane (Val Pusteria, Renon, Vipiteno, Gherdeina, Fassa, Asiago e Cortina), 7 austriche (Feldkirch, Lustenau, Bregenzerwald, Red Bull Juniors Salisburgo, Klagenfurt II, Steel Wings Linz e Kitzbühel) e 2 slovene (Jesenice e Lubiana). Niente approvazione da parte della Federghiaccio di Vienna per gli “orsi bianchi” di Zell am See mentre i Vienna Capitals Silver avevano deciso da tempo di non prendere più parte al torneo.

Sul piatto ci sono tre scenari. Se il problema delle frontiere sarà risolto nelle prossime settimane, resta quello dell’accesso nei palazzetti. Il pubblico è importante fonte di sostentamento di una società. L’inizio della stagione dovrebbe avvenire tra fine settembre o preferibilmente i primi di ottobre. Per poter valutare e classificare al meglio tutti i fattori d’influenza fino all’inizio del torneo, il consiglio direttivo e l’organizzazione dell’Alps Hockey League sono in costante contatto con i club e anche con le autorità responsabili.

«Abbiamo una grande responsabilità e prendiamo tutte le sfide molto seriamente – ha detto il presidente dell’AHL, lo sloveno Matjaz Rakovec –. Per essere preparati ad ogni eventualità e per poter reagire rapidamente sono stati sviluppati scenari alternativi regionali e sub-regionali».

Ciò significa che sul piatto c’è l’ipotesi di una prima fase (fino a dicembre?) tutta su territorio italiano e successivamente la fase internazionale che potrebbe concludersi anche ad aprile inoltrato essendo i Mondiali slittati a fine maggio 2021. MAR















Ambiente&Percorsi

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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle