Sarà Sandro Pertile il d.s. dello sci nordico

Ore febbrili in Fisi: nell’alpino Rinaldi sostituisce Ravetto, se ne va anche Jacques Theolier



di Maurizio Di Giangiacomo

TRENTO. Sono ore febbrili, in via Piranesi, per la scelta dei “direttori sportivi” – nuova denominazione dei direttori agonistici – delle varie discipline. Come anticipato nelle scorse ore dal Trentino, quello della macroarea dello sci nordico dovrebbe essere il fiemmese Sandro Pertile – nella foto a destra con Roda e Dalpez –che dovrà quindi rinunciare al ruolo di consigliere federale a favore del primo dei non eletti, l’asiaghese Guido Carli. Ed è in quest’ottica che va letta la convocazione di ieri a Milano del presidente del Comitato Fisi provinciale, Angelo Dalpez: ottenuta la nomina di un consigliere di peso, con responsabilità politiche precise in un settore strategico per la nostra terra come quello che riunisce fondo, salto e combinata nordica, il Trentino si vedrebbe infatti costretto subito a rinunciarvi.

Ma questo pare l’orientamento del presidente Roda, determinato a voltare pagina anche nello sci alpino, dove pare ormai scontato l’avvicendamento tra Claudio Ravetto e Massimo Rinaldi – già responsabile organizzativo delle squadre azzurre - che assumerà appunto il nuovo ruolo di direttore sportivo. E lascia la Fisi anche un altro tecnico che ha segnato – nel bene e nel male – l’ultimo quinquennio: si tratta dell’allenatore degli slalomgigantisti azzurri Jacques Theolier. Se per il transalpino si può parlare abbastanza tranquillamente di fine di un ciclo, con la necessità dello stesso Jacques di trovare nuovi stimoli, quello tra Roda e Ravetto pare invece un vero e proprio regolamento di conti: i due, infatti, non si sono mai capiti, incomprensioni che sono scoppiate alle vigilia dei Giochi olimpici di Sochi, quando Ravetto fece capire di non aver messo la sua firma sotto alcune convocazioni, in primis quella di Giuliano Razzoli (in effetti imbarazzante). Speriamo di non doverlo rimpiangere.













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