Rally 

San Martino, Fontana “deve” vincere 

Il comasco è secondo alle spalle di Albertini nell’Italiano Wrc  



SAN MARTINO DI CASTROZZA. Gentleman driver come pochi, miscelando le quattro qualità fondanti (pilota non professionista, mai una battuta fuori posto, capacità di riconoscere i meriti degli avversari, scarsità di lamenti), stavolta Corrado Fontana, assieme al suo naviga Nicola Arena, dovrà capitalizzare al massimo il potenziale della Hyundai i20 Wrc preparata da Hmi e vincere il 38° Rallye San Martino tra venerdì 14 e sabato 15 settembre. Impresa non facile, ma fondamentale per tenere aperta una lotta scudetto che lo riguarda molto da vicino. Anzi, è lui il “meno lontano” da Stefano Albertini, con una forbice di 19 punti (55 a 36) virtualmente più stretta, tenuto conto che il leader del campionato italiano Wrc è l’unico tra i pretendenti al titolo a non aver ancora scartato un risultato. Invece il ruolino di marcia di Fontana conta tre secondi posti (1000 Miglia, Marca, Friuli) e una gara saltata (Salento) a causa di un grave lutto familiare.

«Finora siamo andati molto bene – sottolinea – contro avversari di grande livello e un Albertini super, straordinario riferimento per tutti. Sbaglia pochissimo e ribatte attacco su attacco. Purtroppo ci è capitato di dover rinunciare alla trasferta in Puglia e così noi, costretti a osare perché dobbiamo fare bottino pieno a San Martino e Como, siamo pure obbligati a non commettere errori».

Il driver lariano conta un secondo posto anche a San Martino, anno 2012, quando si correva per il Trofeo Rally Asfalto. Invece l’anno scorso si è dovuto ritirare nella seconda prova speciale per un guasto tecnico alla vettura. «Conosco poco il tracciato, ma è risaputo – puntualizza – che si tratta di strade bellissime e selettive, dove si è fatta la storia della specialità».















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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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