Polo in salita mette tutti in fila indiana
Allievi a Nogarè, cavalcata solitaria di Matteo: per la bici ha lasciato il calcio
TRENTO. A Mechel si era confermato il più forte in salita, ma si era dovuto inchinare allo sprint al veneto Marco Viero dopo un finale tutto in rimonta. Questa volta Matteo Polo, oltre a confermarsi uno dei giovani corridori più competitivi quando la strada guarda all'insù, ha fatto gara d'attacco, si è esibito in una splendida fuga dalla distanza e ha centrato il bersaglio grosso, facendo proprio il 24esimo Trofeo Gruppo Ciclistico Zambana di Nogaré di Pergine e prenotando un ruolo da protagonista alla prossima Coppa d'Oro di Borgo Valsugana, capace di lasciarsi alle spalle il forte Edoardo Zambanini (secondo) e niente meno che il campione italiano Mattia Petrucci, terzo. Il giovane corridore trentino del Cc Forti e Veloci, che ha iniziato la propria carriera agonistica nel ciclismo soltanto quest'anno dopo un passato da calciatore, ha conquistato il secondo successo stagionale sul traguardo di Nogaré e lo ha fatto precedendo il portacolori della Ciclistica Dro Edoardo Zambanini e, udite udite, il campione nazionale di categoria Mattia Petrucci, il veronese della Cage Capes Vc Silvana che s'impose il 10 luglio scorso sul traguardo della corsa tricolore alle Terme di Comano. Poco male.
La corsa è stata tiratissima fin dalle prime battute, come dimostrato dall'alta media oraria, con i 78 Allievi schierati ai nastri di partenza chiamati a coprire in totale 76 km: partenza e arrivo a Nogaré, con successivi passaggi da Pergine, Calceranica, Levico, Novaledo, Roncegno, Borgo, Castelnuovo, Scurelle, a precedere il giro di boa e il ritorno verso il traguardo passando ancora per Castelnuovo, Borgo, Roncegno, Novaledo, Levico e Madrano. Non sono mancati i tentativi di fuga, ma il gruppo è sempre riuscito a ricucire lo strappo, con i ragazzi della Forti e Veloci tra i più attivi. Proprio un corridore della squadra rossoblù ha sferrato l'attacco poi dimostratosi decisivo: un'azione nata al giro di boa, quindi a metà gara, e promossa da Matteo Polo. L'alfiere della società presieduta da Silvano Dusevich ha dimostrato coraggio, sorretto da un'ottima gamba e si è esibito in una lunga cavalcata trionfale. Polo ha resistito al ritorno degli avversari lungo l'impegnativa erta conclusiva che portava all'arrivo e ha così centrato la seconda vittoria stagionale dopo quella conquistata al Trofeo Squillario, corsa biellese per rappresentative regionali. Zambanini e il tricolore Petrucci hanno chiuso con un ritardo di 14" e si sono giocatori il secondo posto allo sprint, vinto dal trentino sul veronese. Quarto l'altro veneto Samuele Carpene (medaglia di legno agli Italiani) a 21", seguito a ruota dal campione provinciale Martin Nessler, buon quinto. (l.f.)