Per l’atletica l’esempio di Confortola e Berlanda / Tutti i premiati (foto)

Alla festa della Fidal trentina il presidente Malfer indica invita i suoi giovani a seguire la strada delle due “veterane”. Premiati i migliori della stagione 2013


di Paolo Trentini


TRENTO. Ripartire dai giovani con la passione e la voglia di stupire dei più esperti. Si riassume così il pensiero di Giorgio Malfer, presidente della Fidal trentina, in vista della stagione 2014. Ieri pomeriggio si è svolta la consueta festa dell'atletica trentina, un must di ogni inizio stagione, un appuntamento per anticipare quello che saranno gli impegni organizzativi. A partire dai campionati nazionali assoluti di Rovereto a luglio, proseguendo col mondialino di corsa in montagna Under 18 ad arco e le tappe del circuito nazionale a Civezzano e in Panarotta. A fine estate, i campionati europei di Zurigo saranno preceduti dal Meeting di Pergine e seguiti dal Palio della Quercia, quest'anno alla 50esima edizione.

Nella sala dell'Associazione artigiani erano presenti tutti o quasi i migliori atleti del movimento provinciale e coloro che si sono messi in luce lo scorso anno. In particolare i "mondiali" Marco Lorenzi, Silvano Chesani, Yuri Floriani e Giordano Benedetti, ma anche i campioni del mondo di corsa in montagna Nekagenet Crippa e Antonella Confortola. E proprio la 39enne della Forestale è l'esempio migliore per i giovani. Parola del presidente Malfer che nel suo discorso, dopo aver ricordato gli impegni del 2014, ha spronato i giovani a imitarla: «Il 2013 ha regalato tanti record culminati con la massima partecipazione storica di atleti trentini ad un campionato mondiale. Erano in quattro, a Mosca: Chesani, Floriani, Benedetti e Lorenzi. Un record assoluto. L''atletica trentina nel 2014 vuole provare a riscrivere questi record e l'esempio per provare a raggiungere tali traguardi, ce lo danno Antonella Confortola ed Eleonora Berlanda, limpida espressione di quanto la determinazione, il sacrificio e la capacità di soffrire, assieme alla passione, possano fare per migliorare, per vincere e continuare a farlo. Questo è l’esempio da seguire. E mi piacerebbe in questo momento rivolgermi ai più giovani: imparate da loro, ammiratele, studiatele e cercate di assorbirne la stessa passione, la stessa dedizione: a quel punto, la strada, sembrerà un po’ meno in salita. Un discorso che vale per tutti i giovani e meno giovani, per chi ha già vestito la maglia azzurra e per chi la vestirà in futuro. Impegnativi, sudate, soffrite. Ma non arrendetevi mai: loro, Eleonora ed Antonella, non l’hanno mai fatto e i risultati sono davanti a voi».

Quindi è stata la volta delle premiazioni. Atleti dell'anno sono Isabel Mattuzzi e Simone Bais negli Junior, Noa Ndimurwanko, Saskia Battistoni, Yeman Crippa e Lorenzo Pilati (Allievi), Alessia Andreoli e Luca Rensi nei Cadetti. Non sono mancati i riconoscimenti per gli atleti del Progetto Azzurro Trentino, per i neocampioni italiani, per i vincitori del Grand Prix di cross e del Grand Prix Giovanile, alle società e ai Master migliori.

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