Pellegrin e Di Sopra vincono la Lavazeloppet
Ben 280 partecipanti a Passo Lavazé per il primo atto del programma della 42esima Marcialonga
VARENA. Finalmente una giornata prettamente invernale ha accompagnato i 280 concorrenti ad una splendida 38esima edizione della Lavazeloppet, pochi centimetri di neve caduti durante la notte hanno dato il giusto aspetto al paesaggio migliorando ancora di più la già ottime condizioni del tracciato di gara che per questa edizione è stato ridotto a 16 km con 3 giri fra pista Campiol e pista Torbiera. Partenza puntuale alle ore 9.30 e sin dai primi chilometri del primo giro i continui scatti dei due portacolori delle Fiamme Oro di Moena Pellegrin e Rigoni hanno frazionato il gruppo dei migliori e solamente Giandomenico Salvadori del gruppo sportivo Fiamme Gialle riusciva a rimanere sulle code dei due poliziotti. Di seguito si formava un secondo gruppetto di inseguitori composto da Nicola Morandini, Paolo Fanton, Mauro Brigadoi e dallo svedese Alexander Bochkarev che, pur recuperando nel corso dell’ultimo giro, non riuscivano ad agganciare i fuggitivi, che si giocavano la vittoria allo sprint dove per pochi centimetri prevaleva Mattia Pellegrin nel tempo di 36’04’’ davanti al compagno di squadra Sergio Rigoni e a Giandomenico Salvadori. A 40 secondi il gruppetto dei quattro inseguitori.
Lavazeloppet: i successi di Pellegrin e Di Sopra
Ben 280 partecipanti per il primo atto del programma della 42esima Marcialonga
In campo femminile ottima prestazione per Francesca di Sopra, portacolori del grupo sportivo Fiamme Gialle di Predazzo, che con il ventiduesimo tempo assoluto ha avuto la meglio sulla svedese Nina Lintzen, con un distacco di oltre tre minuti, terza piazza per la giovane Stefania Zanon dell’Unione sportiva Cauriol Ziano di Fiemme. Grande soddisfazione per tutto lo staff della Unione Sportiva Lavazè per i tanti complimenti ricevuti per essere riusciti ad organizzare l’evento magnificamente su di un percorso molto apprezzato nonostante le bizze di un inverno che fino ad ora si è dimostrato particolarmente avaro di neve.