Martignacco, monte invalicabile
Serie B1 femminile. La capolista si conferma troppo forte per l’Argentario ancora sconfitto per 3 a 0
TRENTO. L'Argentario dura una quindicina di minuti, poi si sgretola. La capolista Martignacco si è rivelata ancora una volta avversario di caratura troppo elevata per le trentine e ha imposto la sua superiorità in poco più di un'ora. Come all'andata il risultato è di 3 set a zero in favore delle friulane, apparse superiori per quasi tutta la durata del confronto.
Coach Moretti le ha provate tutte per provare quanto meno a strappare un set, per provare a riaprire la partita ma nulla è servito. Grazie, infatti, a una ricezione pressoché perfetta (72% complessivo, addirittura un fantasciantifico 93% nel primo parziale) e a un attacco sempre in grado di superare il muro trentino, spesso con pallonetti velenosi, il Martignacco ha costruito la sua vittoria, affidando a Molinaro e Fedriga il compito di mettere a terra i palloni che hanno fatto la differenza nel primo e nel terzo set.
Il secondo è come non si fosse nemmeno disputato. In questo contesto era difficile inventarsi qualcosa: il servizio per merito delle ospiti è risultato meno efficace del consueto con una sola battuta vincente nei tre set, la giornata infelice di Aurora Bonafini al palleggio e di Caterina Pucnik hanno reso poco ficcanti o prevedibili gli attacchi, agevolando il compito delle ospiti che hanno portato a casa la sedicesima vittoria su 18 incontri disputati.
La sconfitta non pregiudica la classifica. I punti di distacco dalla zona play off sono sì saliti a 5 ma sabato ci sarà l'occasione di avvicinarsi nuovamente con il confronto in casa del Vicenza, al momento terzo in classifica. Con otto partite al termine c'è ancora abbastanza tempo per recuperare, ma dalla prossima partita gli errori e i punti persi cominceranno a pesare.
L'avvio di partita è favorevole alle padroni di casa, in campo col sestetto titolare, che però soffrono sui pallonetti spinti delle avversarie anche che per contro trovano buoni spunti a muro con Barbazeni e Alessia Mazzon, e soluzioni vincenti dal braccio di Visintini. Il Martignacco però rimane lì, non si scompone e al momento giusto rompe l'equilibrio della partita sul 13-13 quando mette tre punti in fila. L'inerzia del set è per le ospiti che allungano (15-20) e chiudono con un vantaggio di 8 punti.
Il secondo set è da incubo con le friulane che scappano via (0-6 e 3-13) spinte da Molinaro e Caravello, Moretti cerca risorse dalla panchina per limitare quantomeno i danni e mettere un po' d'ordine in campo e limitare il nervosismo, ma il 14-25 finale è dovuto solo al rilassamento delle ospiti e non alla reazione delle sue ragazze.
La terza e ultima frazione di gioco ricalca in buonissima parte quanto avvenuto nel primo con l'Argentario in partita fino al 10-13, poi gli attacchi del Martignacco hanno il sopravvento, aumentano il divario (14-22) e mettono fine alla partita in appena 65 minuti complessivi. (pa.t.)