sci

Maltempo negli Usa, Federica Brignone potrebbe alzare la Coppa del mondo senza scendere in pista

Prove della discesa cancellate per troppa neve a Sun Valley: per ora non ci sono le condizioni per andare in pista. La campionessa valdostana rischia anche di vincere il titolo di discesa libera restando in albergo



SUN VALLEY. Continua a nevicare a Sun Valley, in Idaho, e la troppa neve sulla pista ha costretto gli organizzatore delle finali della Coppa del mondo di sci inizialmente a posticipare e poi a cancellare le prove cronometrate di discesa sia maschili che femminili previste per oggi, in vista della gara di sabato. Il discorso riguarda anche l'Italia, perché Federica Brignone, già certa della conquista della sfera di cristallo, la Coppa generale, è in lizza anche per la coppa di specialità, con 16 punti di vantaggio sull'austriaca Cornelia Huetter e 34 su Sofia Goggia. Ma dopo la cancellazione delle prove decisa oggi, o verrà disputata la prova di domani o le gare di sabato saranno cancellate. A quel punto Federica Brignone vincerebbe la Coppa di discesa senza gareggiare. 

Non solo: la fuoriclasse valdostana potrebbe vincere anche la Coppa del mondo generale. Si presenta alle Finali con un vantaggio di 382 punti sulla svizzera Lara Gut-Behrami quando mancano quattro prove da disputare e quattrocento punti a disposizione delle atlete, motivo per cui qualora saltasse una gara, la vittoria sarebbe aritmetica per Brignone bissando così il successo del 2020.

(foto Ansa - Epa)













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

INTERVISTA

«I miei racconti di migranti trentini ci ricordano che l’umanità ha sempre viaggiato»

Conversazione con il noto scrittore Mauro Neri che ha pubblicato da poco il libro “Terre promesse. Piccole storie di chi partì guardandosi indietro", che sarà presentato anche il prossimo 24 giugno, in Biblioteca a Roncegno. Dodici storie di persone che, come gli immigrati di oggi, in altre epoche lasciarono la propria terra per cercare lavoro e un futuro migliore per sé e la famiglia

"Cesta gerla fagotto", Rosanna Cavallini e le donne in cammino
Valle del Fersina crocevia di culture: gli studi di Giuseppe Šebesta


PATRIZIA NICCOLINI