Calcio

L’impresa dei ragazzini dell’Anaune

Coppa Italia, la squadra nonesa si presenta al “Briamasco” con la juniores e costringe gli aquilotti allo 0-0


di Daniele Loss


TRENTO. Clamoroso al “Briamasco”. Trento – Anaune finisce zero a zero e, sin qui, non ci sarebbe da stupirsi visto che quella di Flavio Brugnara è una “signora” squadra di Promozione. No, fermi tutti: ieri sulla panchina dei nonesi c'era Stefano Ianes e in campo la squadra juniores. Si, l'Anaune si è presentata in via Sanseverino con i “boci” (“nessuna polemica” - spiega il vicepresidente Zanoni - “semplicemente per noi sette gare in 21 giorni sono troppe” e allora abbiamo deciso di dare spazio ai ragazzi”) mentre i “grandi” sono a Cles ad allenarsi. Depetris, portiere della formazione maggiore (che domenica sarà squalificato), difende i pali, poi in campo ci sono sei classe '97, tre '98 e addirittura un '99. In panchina, invece, siedono cinque Allievi.

Il Trento, che alla Coppa Italia ci tiene eccome (è detentore del trofeo), lascia a riposo qualche titolarissimo, ma l'undici mandato in campo da Manfioletti è comunque di primissimo piano. In tribuna, pochi minuti prima del fischio d'inizio, il pensiero comune è: quanti ne prenderà l'Anaune? Cinque, sei e poi il Trento si fermerà o infierirà su Ianes e la sua truppa? Nulla di tutto ciò: la squadra di casa crea almeno dieci nitide palle gol ma, per supponenza o imprecisione, non riesce a superare il muro eretto dai nonesi a protezione della propria porta. E, nota meritevole di segnalazione, a fine partita alcuni tifosi gialloblù hanno pure il cattivo gusto di apostrofare come “11 portieri” i calciatori ospiti visto l'atteggiamento ultra difensivo (cosa altro avrebbero potuto fare?) dell'Anaune.

La partita è ovviamente a senso unico, ma il Trento fa di tutto per esaltare i giovani nonesi, che si piazzano nella propria trequarti con una compatezza invidiabile e non tirano mai indietro la gamba. Il ritmo è quasi da partitella tra scapoli e ammogliati, a metà campo gli aquilotti giochicchiano e gli unici intraprendenti sono i due esterni Tomasi e Rizzon. Per venti minuti non accade assolutamente nulla, poi cominciano a fioccare le occasioni. Al 19' Diagne spara tra le braccia di Depetris da buona posizione e due minuti dopo il centrocampista di casa si libera bene ma calcia a lato. Diagne, ancora lui, incorna a latoa al minuto 35 e, prima del riposo, Marzocchella salta un paio d'avversari ma poi calcia male e il rasoterra si perde sul fondo.

Nella ripresa, dopo qualche “parolina” di Manfioletti alla squadra, il ritmo si alza: Bentivoglio incorna sulla parte alta della rete (47'), poi Depetris è bravissimo in uscita su Marzocchella. Il portiere ospite è attento sul colpo di testa di Rizzon e sulla girata di Marzocchella (57). L'allenatore trentino prova a rimescolare le carte: dentro Bocanegra, Boldini ed Elia. Depetris dice ancora “no” a Marzocchella in area piccola (72') e successivmente Elia si libera bene in area e calcia a botta sicura ma l'estremo difensore ospite è super. L'assalto finale è confuso (con Casagrande a fare il centravanti) e il punteggio non cambia più. I “ragazzini terribili” dell'Anaune fermano la “corazzata” Trento: che in via Sanseverino dicano ciò che vogliano, ma ieri la squadra del capoluogo ha fatto una vera e propria figuraccia. Per Ianes e i suoi, invece, solo tanti applausi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle