L’impresa dei ragazzini dell’Anaune
Coppa Italia, la squadra nonesa si presenta al “Briamasco” con la juniores e costringe gli aquilotti allo 0-0
TRENTO. Clamoroso al “Briamasco”. Trento – Anaune finisce zero a zero e, sin qui, non ci sarebbe da stupirsi visto che quella di Flavio Brugnara è una “signora” squadra di Promozione. No, fermi tutti: ieri sulla panchina dei nonesi c'era Stefano Ianes e in campo la squadra juniores. Si, l'Anaune si è presentata in via Sanseverino con i “boci” (“nessuna polemica” - spiega il vicepresidente Zanoni - “semplicemente per noi sette gare in 21 giorni sono troppe” e allora abbiamo deciso di dare spazio ai ragazzi”) mentre i “grandi” sono a Cles ad allenarsi. Depetris, portiere della formazione maggiore (che domenica sarà squalificato), difende i pali, poi in campo ci sono sei classe '97, tre '98 e addirittura un '99. In panchina, invece, siedono cinque Allievi.
Il Trento, che alla Coppa Italia ci tiene eccome (è detentore del trofeo), lascia a riposo qualche titolarissimo, ma l'undici mandato in campo da Manfioletti è comunque di primissimo piano. In tribuna, pochi minuti prima del fischio d'inizio, il pensiero comune è: quanti ne prenderà l'Anaune? Cinque, sei e poi il Trento si fermerà o infierirà su Ianes e la sua truppa? Nulla di tutto ciò: la squadra di casa crea almeno dieci nitide palle gol ma, per supponenza o imprecisione, non riesce a superare il muro eretto dai nonesi a protezione della propria porta. E, nota meritevole di segnalazione, a fine partita alcuni tifosi gialloblù hanno pure il cattivo gusto di apostrofare come “11 portieri” i calciatori ospiti visto l'atteggiamento ultra difensivo (cosa altro avrebbero potuto fare?) dell'Anaune.
La partita è ovviamente a senso unico, ma il Trento fa di tutto per esaltare i giovani nonesi, che si piazzano nella propria trequarti con una compatezza invidiabile e non tirano mai indietro la gamba. Il ritmo è quasi da partitella tra scapoli e ammogliati, a metà campo gli aquilotti giochicchiano e gli unici intraprendenti sono i due esterni Tomasi e Rizzon. Per venti minuti non accade assolutamente nulla, poi cominciano a fioccare le occasioni. Al 19' Diagne spara tra le braccia di Depetris da buona posizione e due minuti dopo il centrocampista di casa si libera bene ma calcia a lato. Diagne, ancora lui, incorna a latoa al minuto 35 e, prima del riposo, Marzocchella salta un paio d'avversari ma poi calcia male e il rasoterra si perde sul fondo.
Nella ripresa, dopo qualche “parolina” di Manfioletti alla squadra, il ritmo si alza: Bentivoglio incorna sulla parte alta della rete (47'), poi Depetris è bravissimo in uscita su Marzocchella. Il portiere ospite è attento sul colpo di testa di Rizzon e sulla girata di Marzocchella (57). L'allenatore trentino prova a rimescolare le carte: dentro Bocanegra, Boldini ed Elia. Depetris dice ancora “no” a Marzocchella in area piccola (72') e successivmente Elia si libera bene in area e calcia a botta sicura ma l'estremo difensore ospite è super. L'assalto finale è confuso (con Casagrande a fare il centravanti) e il punteggio non cambia più. I “ragazzini terribili” dell'Anaune fermano la “corazzata” Trento: che in via Sanseverino dicano ciò che vogliano, ma ieri la squadra del capoluogo ha fatto una vera e propria figuraccia. Per Ianes e i suoi, invece, solo tanti applausi.
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