L’Ata esce a testa alta dalla sfida alla corazzata Talmassons
TRENTO. Peccato, grande combattente l’Ata Volley. Coach Mongera lo aveva detto «per vedere la vera Ata bisognerà aspettare il girone di ritorno», e se questi sono i presupposti ci sarà da divertirsi....
TRENTO. Peccato, grande combattente l’Ata Volley. Coach Mongera lo aveva detto «per vedere la vera Ata bisognerà aspettare il girone di ritorno», e se questi sono i presupposti ci sarà da divertirsi. Nel classico scontro testa-coda, la giovane truppa trentina getta letteralmente il cuore oltre l’ostacolo e per un soffio, o meglio per un tocco non ravvisato dal giudice di gara, non riesce ad aggiudicarsi il secondo set contro la corazzata Talmassons.
«Per la prima volta abbiamo avuto una buona percentuale in attacco - sorride soddisfatto a fine gara il condottiero dell’Ata Marco Mongera -. Per il morale delle ragazze sarebbe stato importantissimo agguantare un parziale ma non c’è problema, ripartiamo da questa sfida con rinnovata fiducia per il proseguo. Il nostro obiettivo è quello di stabilizzare la performance su livelli sempre più alti, imparare in ogni parziale dalle squadre più attrezzate di noi e farci trovare pronti per le sfide contro le squadra alla portata».
Il primo set è senza storia, le ospiti partono con il piede pigiato sull’acceleratore e quattro ace di Green portano il risultato sul 14-6. Troppa differenza in campo con Gomiero che imperversa in attacco per il 19-9 e la frazione si conclude su un primo tempo di Cantamessa, abile a mettere a terra il definitivo 25-13. Alla ripresa delle ostilità il canovaccio cambia repentinamente, il Talmassons si porta sul 7-1 e poi sul 13-6, prima della veemente reazione trentina. Le giovanissime ragazze dell’Ata si affidano a Tasholli e Ianeselli, recuperano lo svantaggio e si portano a condurre 17-16. Sul 24-23 l’arbitro non ravvisa un tocco delle friulane, assegna il punto della parità alle ospiti e favorisce il successivo punto di Gomiero del 26-24. Il terzo set diventa così una formalità con l’Ata svuotata di energie psicofisiche che cede 15-25.