atletica

Crippa e il sogno a "cinque cerchi"

La stagione di Yeman sta andando alla grande. Ora nel suo mirino ha inserito le Olimpiadi


Paolo Trentini


TRENTO. «Non male, ma si può fare meglio». Bastano queste poche parole a Yemaneberhan Crippa per riassumere il suo pensiero, la sua filosofia, la sua voglia di crearsi una carriera all’altezza del suo talento. Il tutto a pochi giorni dal suo nuovo primato, il 13'58"31 fatto registrare pochi giorni fa dal giudicariese a Gorizia nei 5000 con il quale ha abbassato di oltre 16 secondi il suo precedente primato personale ma soprattutto si è collocato al terzo posto nelle liste stagionali europee di categoria. Un salto non da poco, che lo proietta tra i protagonisti annunciati del prossimo europeo junior in programma in Svezia tra poche settimane - l'ultimo per lui nella categoria- ma chi conosce bene Yeman sa che non si scompone più di tanto perché il sogno è sempre quello a cinque cerchi, anche se al momento ci sono da togliere 32 secondi al nuovo limite personale. Impresa difficilissima perché più ci si avvicina ai 13 minuti più è difficile abbassare il proprio tempo. Ecco che allora si va una tappa alla volta come testimonia lo stesso poliziotto.

Yeman, torniamo indietro di qualche settimana, al Golden Gala. Lì ti sei fatto notare dal grande pubblico.

Una cosa pazzesca. Non avevo mai gareggiato di fronte a così tanta gente. Poi il pubblico è vicinissimo e si sente proprio l’urlo dello stadio. Non avevo mai vissuto niente del genere prima e, se gareggiare è stato esaltante, vincere lo è stato ancora di più. Poi è arrivato il personale nei 5000 a Gorizia, un risultato eccellente. In realtà avrei potuto fare meglio.Sono comunque contento perché mi sono mosso bene, ho percorso il finale in crescendo e ho chiuso forte, come volevo. Solo il tempo finale avrebbe potuto essere migliore, ma ci riproverò appena possibile.

Ancora migliore di quanto fatto?

Assolutamente sì. Il pass per i campionati europei di Eskilstuna lo ho già sia nei 1500 sia nei 5000, ma è in quest’ultima distanza che voglio concentrarmi e sto lavorando per arrivare al top alla kermesse continentale. L’obiettivo è centrare il podio e per farlo serve arrivare al di sotto dei 13'50", quindi togliere almeno altri 10 secondi al mio personale.

800, 1500 e 5000, in quale disciplina pensa di poter avere più margini di miglioramento?

Mah gli 800 ormai posso dire che appartengono al passato, li farò ancora ma più come allenamento propedeutico che per una reale ambizione. Per quanto riguarda i 1500 anche in questo caso ho il pass per gli europei di categoria ma oggi come oggi ancora non penso di giocarmi tutte le carte su questa gara. I 5000 invece è la distanza su cui sto lavorando di più e la gara su cui punterò in futuro.

L’obiettivo personale?

L’obiettivo di quest’anno sono i campionati europei. Poi l’anno prossimo passerò di categoria entrando nelle “promesse”. Non ci saranno rassegne internazionali perché non ne esistono per la mia categoria quindi i grandi appuntamenti sono soltanto due. Il primo sono i campionati europei assoluti di Amsterdam. L’anno scorso per partecipare alla rassegna di Zurigo serviva il tempo di 13'40" quindi su questo ci si può lavorare anche se il coefficiente di difficoltà è piuttosto elevato. Il secondo appuntamento saranno quindi le Olimpiadi brasiliane. Il minimo è fissato a 13'25", il coefficiente di difficoltà è altissimo ma uno dei miei sogni è proprio partecipare ai giochi Olimpici. Facendo un ragionamento realistico avrò sì e no 2 possibilità su 100 di farcela ma io voglio provarci comunque.













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