In Galles

Corsa in montagna, Magnini è quarto ai Mondiali

Lo junior solandro a soli dieci secondi dal podio, titolo iridato per la squadra senior azzurra



BETWS Y COED (GALLES). L’Italia è campione del mondo di corsa in montagna. A Betws Y Coed, in Galles, gli azzurri hanno vinto i campionati mondiali di corsa in montagna, rompendo un dominio africano che durava dal 2007. A trascinare il team italiano in cima al podio è uno straordinario Bernard Dematteis, argento individuale dopo una gara d’attacco, conclusa (in 49:42) alle spalle del solo Fred Musobo (Uganda, 49:00). Il gemello Martin è quarto, ad appena 10 secondi (50:41) dal bronzo finito al collo del britannico Robbie Simpson (50:31).  Completano una grande prestazione corale, con tutti e sei gli atleti nelle prime 18 posizioni, il 7° posto di Xavier Chevrier (51:36), il 12° di Alex Baldaccini (52:09), il 16° di Luca Cagnati (52:56) e il 18° di Alessandro Rambaldini (53.12). Gli azzurri si impongono nella classifica a squadre con 25 punti, mettendosi alle spalle gli Ugandesi (38) dominatori dell'ultima edizione e i padroni di casa britannici (43). Quarto tra gli Junior il solandro Davide Magnini.

In Snowdonia (terra di classicissime della specialità, come la Snowdon di Llamberis, e sede una settimana fa della rassegna Master) l'Italia però si trova a sfiorare più volte il podio, in quella che - prima dell'apotesi finale - sembra una di quelle giornate in cui la fortuna guarda altrove. Le donne sono quarte, guidate da Alice Gaggi che si arrampica fino al quinto posto (39:13) in una gara difficilissima, vinta dalla giovane ugandese Stella Chesang (37:52) davanti alle padrone di casa Emily Collinge ed Emma Clayton. Samantha Galassi è 12esima, Ivana Iozzia 16esima. Solo cinque punti separano le azzurre (quest'anno prive di alcuni dei nomi storici della specialità) dalle ugandesi che si prendono il bronzo, dietro alle britanniche e alle statunitensi.

Ad accarezzare quella che sarebbe stata un'impresa clamorosa sono però le ragazze Under 20, che tornano a casa con una medaglia di legno ancora più beffarda, perchè ottenuta con gli stessi punti (20) delle turche di bronzo. Roberta Ciappini e Giulia Zanne sono rispettivamente sesta e quattordicesima, costrette a rinunciare anche al supporto di Alessia Zecca frenata da una storta alla caviglia rimediata durante la gara. Vincono le ceche davanti alle britanniche.

Quarto posto anche per gli juniores, con Davide Magnini a un passo dalla medaglia: anche lui, come Martin Dematteis, arriva a dieci secondi esatti (36:03) dal terzo posto che va al turco Goksel Mustafa (35:53). Vince l'altro turco Ferhat davanti allo statunitense Thomet Levi. Turchia, USA e Gran Bretagna sul podio a squadre.

 













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle