Coppa delle Dolomiti, viva i fedelissimi

Sci-alpinismo. Dopo il prologo giovanile, domenica si parte dal Comelico con la Pitturina: premio per gli stakanovisti



TRENTO. L'innovazione è da sempre il leit motiv del circuito Coppa delle Dolomiti di sci-alpinismo che domenica prossima scatterà in Val Comelico per la sua 21esima edizione. In tante edizioni del circuito, fra i primi in Europa, i comitati organizzatori delle varie gare sono sempre stati attenti a proporre novità tecniche e regolamentari, che non mancheranno neppure quest'anno. Fra le cinque gare in calendario in quattro territori diversi, ma con un unico comune denominatore, ovvero le Dolomiti patrimonio dell'umanità dell'Unesco, sono parecchie le novità proposte sia nella formula che nel percorso.

La gara d'apertura, la Pitturina Ski Race della Val Comelico, dopo tante edizioni con sistema di prova a coppie diventa individuale, mentre il Tour de Sas della Val Badia ha adottato l'orientamento inverso, trasformandosi in gara a coppie e variando sensibilmente il tracciato di gara. Tutto confermato invece per la Ski Alp Val Rendena di Pinzolo, che si sviluppa in un contesto paesaggistico straordinario con i transiti per la Scala Santa e il rifugio XII Apostoli, ma che ha puntato su un prologo sprint. Stessa cosa per il Marmotta Trophy della Val Martello, che dopo due anni di Coppa del Mondo va alla caccia del proprio record di partecipanti. Discorso a parte invece per il gran finale, l'Adamello Ski Raid, un garone, inserito nel circuito delle grandi classiche, che presenta un percorso nuovo più lungo e, soprattutto, con un dislivello ancora maggiore, che supera i 4.000 metri, rimanendo sempre nella formula di prova a coppie, dopo la prima edizione con squadre da tre.

E nell'ottica delle innovazioni, senza tralasciare la tradizione, lavora pure il circuito Coppa delle Dolomiti. In primis la sempre maggiore attenzione ai giovani, quindi la volontà di parificare il montepremi fra maschi e femmine, cercando ulteriormente di allargare sempre più il numero dei partecipanti con alcune interessanti proposte. Ma il direttivo del circuito si impegna continuamente nella promozione delle proprie competizioni, con l'obiettivo di avvicinare anche il pubblico sui tracciati di gara, riuscendo a trovare degli accordi con le società impianti per consentire l'accesso gratuito in quota per assistere alle gesta degli specialisti dello sci con le pelli di foca.

«Domenica prenderà il via – precisa il segretario generale Alberto Stedile – la prima edizione dopo il ventennale. Il direttivo ha scelto di tracciare un nuovo orientamento, dettato sia dalla particolare situazione congiunturale, sia soprattutto da una nuova strategia che punta ad identificare obiettivi diversi, con in primis i giovani. L'idea del Memorial Stedile ad inizio stagione è stata un'intuizione fantastica, che porteremo avanti. Non che l’attenzione nei confronti dei senior e master venga meno, anzi, sono sempre loro i più grandi appassionati di questo magnifico sport, in continua crescita di praticanti. Il nuovo orientamento riguarda invece la volontà di allargare la base, di riuscire a richiamare sempre un maggior numero di praticanti allo sci-alpinismo e proprio per questo è stato deciso da quest'anno di dare un valore maggiore ai premi riservati agli stakanovisti, ovvero coloro che parteciperanno a tutte le prove. L'altra novità riguarda il montepremi della classifica finale, parificati fra uomini e donne».

Tutte le competizioni, oltre che per il circuito dolomitico, hanno un’altra validità: la Pitturina è campionato italiano, il Tour de Sas e la Val Martello Coppa Italia, la Ski Alp Val Rendena gara nazionale e l'Adamello Ski Raid tappa de La Grande Course. Manca all'appello solo il PalaRonda Ski Alp di San Martino di Castrozza, che è diventato biennale.

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