Calcio Trento, è già resa dei conti
Petrollini pretende un cambio di rotta. Melone rischia
TRENTO. Zero punti in tre partite, a meno nove dalla vetta: alzi la mano chi, ad inizio stagione, avrebbe previsto un Trento ultimo in classifica dopo 270 minuti e con un altro desolante zero. Quello nella casella dei gol fatti: in campionato, infatti, gli aquilotti non sono ancora riusciti a trovare il gol. Domani al "Briamasco" sarà tempo di Coppa Italia contro il Levico.
Tutto sembra molto simile a due anni fa: Trento in difficoltà in campionato (anche se, ad onor del vero, nel 2009 i gialloblù nelle prime tre partite conquistarono 5 punti), Fersina capolista a punteggio pieno e secondo turno di Coppa Italia contro il Levico, capolista del campionato di Promozione.
Due anni fa finì come nessuno si sarebbe mai aspettato: Trento eliminato ai calci di rigore dai gialloblù termali e, dopo la partita, Fattinger decise di cambiare guida tecnica. Via Merlino e squadra affidata a Melone, che dopo le sconfitte contro Alense e Vallagarina, non perse più nemmeno una partita sino a maggio e guidò gli aquilotti alla promozione in serie D.
Tutti i tifosi gialloblù fanno gli scongiuri e si augurano che domani sera il Trento torni ad essere "bello di notte" come contro l'Azzurra. Per svariati motivi. Primo: la Coppa Italia è uno degli obiettivi stagionali. Secondo: in questo momento più la squadra gioca meglio è per affinare meccanismi ed equilibri (soprattutto in fase di possesso palla). Terzo: domenica al "Briamasco" arriverà il Valle Aurina, avversario ostico e dotato di grande fisicità e il Trento sarà costretto a vincere con ogni mezzo lecito. Dunque vincere domani servirebbe per il morale e per arrivare all'impegno di domenica con maggiore tranquillità rispetto a quella che regna attualmente nell'ambiente gialloblù.
Melone non è in discussione (l'ha ammesso Petrollini domenica a fine partita), ma da ora in poi sbagliare non sarà più possibile. E, anche un pareggio lungo la strada, potrebbe rivelarsi decisivo (in negativo) ai fini della rincorsa ad una Fersina che sino ad ora è stata bella e pure fortunata.
L'innesto di La Vecchia, che da due settimane si allenava con la squadra, rappresenta sicuramente un "colpaccio" e, appena il trequartista umbro troverà la miglior condizione (non è ancora brillantissimo), sicuramente si vedrà un altro Trento. Ma bisogna fare in fretta.